“Città Metropolitana: bene la firma della Todde, ma ora fare giustizia finanziaria”

CAGLIARI – “Accolgo con soddisfazione, seppur con notevole ritardo, la firma della Presidente Todde sul decreto che sancisce la scissione delle province di Sassari e Gallura e avvia ufficialmente la Città Metropolitana di Sassari.
L’istituzione di questo ente rappresenta un cambiamento epocale per il territorio. Non si tratta di un semplice strumento amministrativo, ma di una vera opportunità di trasformazione destinata a connettere e valorizzare le diverse realtà urbane, costiere e interne del Nord Sardegna. La Città Metropolitana ha il potenziale per superare i campanilismi e costruire un’identità territoriale collettiva, avvicinando i cittadini alle istituzioni e creando una governance multilivello, capace di sviluppare interventi attraverso una progettualità integrata e condivisa.
Sassari e il suo hinterland possono finalmente diventare un modello di sviluppo moderno e sostenibile, dove la collaborazione trasforma le differenze in ricchezza comune. Tuttavia, è doveroso fare chiarezza sul tempo perduto e ricordare che le stesse forze politiche che oggi celebrano questo traguardo sono quelle che, in passato, non solo non riuscirono a realizzarlo, ma addirittura lo ostacolarono quando venne istituita la Città Metropolitana di Cagliari.
Nel 2016, durante il governo di centrosinistra, si presentò un’occasione storica per istituire entrambe le Città Metropolitane, ma il Consiglio Regionale riconobbe questo status esclusivamente a Cagliari, penalizzando gravemente il Nord Sardegna. La Città Metropolitana di Sassari ha visto formalmente la luce solo nel 2021, grazie alla legge di riforma degli enti locali a mia firma che ha finalmente restituito dignità e centralità a un’area strategica della nostra regione.
Recentemente, il sindaco di Cagliari Massimo Zedda ha annunciato l’imponente cifra di 700 milioni di euro destinati al capoluogo, dimostrando visione e ambizione. Queste risorse, se ben impiegate, trasformeranno radicalmente la città. Mentre Cagliari progetta già il suo domani, il territorio sassarese attende ancora giustizia finanziaria.
Con un emendamento in finanziaria, anche questo a mia firma, nella precedente legislatura, è stata approvata una norma che prevede lo stanziamento dei fondi arretrati alla Città Metropolitana di Sassari a partire dal 2021, anno della sua approvazione, per una cifra che ammonta anch’essa a circa 700 milioni di euro. Sono risorse fondamentali per rinnovare infrastrutture fatiscenti, rivitalizzare servizi essenziali e concretizzare progetti strategici che questo territorio reclama da anni.
Due città, stesso diritto, destini finora opposti: Cagliari progetta il futuro, mentre a Sassari è stata negata l’opportunità di competere alla pari, nonostante il suo indiscutibile potenziale.
Auspico che la Presidente Todde dimostri coerenza e serietà, traducendo le promesse in azioni concrete e dando piena attuazione alle norme già approvate. Servono impegni chiari per garantire il riequilibrio territoriale e per promuovere lo sviluppo economico e sociale, non solo per il Nord ma per tutta la Sardegna.”

Antonello Peru, Capogruppo di Sardegna al Centro 20Venti

Suoli pubblici, pubblicato l’avviso per le domande: proroga fino al 31 maggio

ALGHERO – C’è tempo fino al 20 aprile prossimo per presentare domanda di concessione di suolo pubblico per bar e ristoranti. Pubblicato oggi l’avviso pubblico per le istanze di occupazione di suolo a carattere temporaneo o permanente per l’anno 2025. Le istanze dovranno essere presentate esclusivamente in formato digitale tramite piattaforma telematica regionale SUAPE. Nello stesso procedimento può essere fatta istanza per il posizionamento di mascheramento dei raccoglitori per la raccolta e conferimento dei rifiuti (ecobox) a servizio dell’attività. Entro il 20.04.2025 dovranno essere presentate le relative istanze da formulare sulla base del vigente “Regolamento per il rilascio e il trasferimento di concessioni per occupazione di suolo pubblico richieste da parte dei titolari di pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande” approvato con deliberazione di Consiglio Comunale n.27 del 13.03.2025.

Sono oltre duecento le istanze di suolo pubblico presentate nel 2024. L’Amministrazione ha stabilito di prorogare automaticamente fino al 31 maggio 2025 tutte le concessioni di occupazione di suoli pubblici a carattere permanente richieste ed ottenute nel 2024 per le quali è stata già fatta autonoma comunicazione di proroga via PEC come previsto dalla determinazione dirigenziale n. 3485 del 20.12.2024. Gli uffici del Servizio Demanio e Patrimonio stanno ora lavorando alla preparazione della raccolta delle istanze e del relativo procedimento istruttorio e della concessione, compresi quei casi per i quali si rende necessario un ulteriore approfondimento.

Campo boe, Fratelli d’Italia indica la strada: percorso bipartisan

Alghero, 28 marzo 2025 – “Il progetto originario del Campo Boe così come concepito dal Parco è stato bocciato da tutti i partiti di centrodestra e di centrosinistra. La politica si è espressa chiaramente in Consiglio comunale chiedendo una rimodulazione del piano. Ora è tempo di lavorare con serietà e celermente per mettere al sicuro la stagione alle porte e costruire una proposta alternativa condivisa con chi il mare lo vive ogni giorno”. Lo afferma Pino Cardi, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, che illustra la posizione ufficiale del partito.

“Nel corso dell’incontro pubblico ‘Oltre la superficie’ abbiamo ascoltato tante voci del comparto nautico e della piccola pesca. Le proposte emerse sono chiare: eliminare le boe previste fuori dall’Area Marina Protetta, garantire zone di ancoraggio libero su fondale roccioso e sabbioso, limitare le boe in AMP solo in corrispondenza delle praterie di Posidonia, avviare un nuovo dialogo con la Regione per superare la contrarietà ideologica alle boe per imbarcazioni superiori a 40m e regolamentare le tipologie di ancoraggio con un disciplinare tecnico chiaro e condiviso.”

“L’economia del mare è un pilastro per Alghero. Parliamo di decine di imprese e centinaia di lavoratori, senza contare l’indotto. Non si può sacrificare tutto sull’altare dell’ideologia o del fondamentalismo ambientalista. Proteggere l’ambiente significa prima di tutto tutelare l’attività dell’uomo, che è parte integrante dell’ecosistema costiero.”

“Fratelli d’Italia, attraverso il suo capogruppo Alessandro Cocco, continuerà a lavorare per contribuire ai prossimi passaggi in Commissione e pretendendo che ogni decisione sia presa con trasparenza e condivisione. Il tempo dei progetti calati dall’alto è finito. Adesso servono soluzioni concrete e sostenibili.”

“E’ il momento di un impegno di tutti per un piano strategico metropolitano”

ALGHERO – “La firma tanto attesa del decreto che sancisce la nascita della città metropolitana, e’ un fatto determinante per l’intero nord-ovest dell’isola. La nascita del nuovo ente locale territoriale può e deve rappresentare una grande opportunità di sviluppo, a condizione che si realizzi una autentica coesione tra tutti i 66 comuni che ne fanno parte. Per questo serve una chiamata all’impegno per tutti i consiglieri comunali, verso un piano strategico metropolitano, in cui siano chiare le vocazioni e salvaguardate le diversità. Le sfide per la programmazione turistica, le infrastrutture, la gestione integrata del trasporto pubblico locale, delle scuole e delle strade, dei nostri aeroporti e dei nostri porti, l’impulso per una sanità che sappia riorganizzare ospedali e medicina del territorio, sono alcune delle sfide che abbiamo davanti. Servirà un riequilibrio delle risorse, un rapporto stretto tra pubblico e privato, senza lasciare nessun comune indietro, dal più piccolo al più grande. Abbiamo di fronte la possibilità di affrontare efficacemente le fragilità del territorio e di valorizzare le grandi potenzialità, sapendo che siamo complementari alle altre aree dell’isola e competitivi con le altre città metropolitane italiane ed europee. Dobbiamo guardare con rinnovata attenzione alla nuova provincia della Gallura, che nasce contestualmente e che ci deve vedere uniti e alleati nella crescita dell’intero nord Sardegna”.

Gabriella Esposito (Capogruppo Pd Alghero)

Suoli pubblici, Forza Italia: “Errori marchiani, riscrivere il regolamento”

ALGHERO – “E’ fin troppo semplice dire “ve l’avevamo detto”, così Marco Tedde (Forza Italia) sottolinea “gli errori del Piano di utilizzo dei suoli pubblici che verosimilmente dovrà ritornare davanti al Consiglio Comunale per correggere il marchiano errore che impedisce l’utilizzo del suolo pubblico ad alcuni importanti esercizi”.

“Il Gruppo di Forza Italia aveva chiesto inutilmente sia in Commissione che in aula di approfondire le norme posti dal Piano e di prorogare le attuali concessioni, per creare uno strumento che potesse soddisfare le esigenze dei fruitori degli spazi pubblici armonizzandole con quelle degli operatori economici. Anche facendo tesoro del recente provvedimento legislativo che consentiva la proroga delle concessioni fino alla fine dell’anno allo scopo di armonizzare tutti i regolamenti dei Comuni d’Italia”.

“Oggi la Giunta Cacciotto espone la massima assise cittadina ad una figura poco edificante, che mina la fiducia dei cittadini nella politica. Ma l’errore ci dà anche il destro per ripensare un Piano arraffazzonato che emana anche effluvi antipatici di conflitti di interessi. Riavvolgiamo il nastro e creiamo le condizioni per un Piano che soddisfi le esigenze di tutti i cittadini e degli operatori economici”, chiude Tedde-.

Suoli pubblici, “Attività a rischio, la Giunta Cacciotto ritorni in Consiglio”

ALGHERO – “Avevamo detto che il regolamento sui suoli pubblici, approvato dopo 13 ore di consiglio comunale, era sbagliato nel metodo e nel merito. Oggi i fatti ci danno ragione. A quanto si apprende, l’Amministrazione sarà costretta a differire l’entrata in vigore del regolamento a causa di un clamoroso errore tecnico: manca un dispositivo che derogava i limiti alla concessione di suolo pubblico in alcune vie del centro storico.”

Lo denuncia il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, Alessandro Cocco, che attacca duramente l’assessore Daga: “Dovevano correre, dovevano forzare, dovevano approvare a tutti i costi per fare quella che presentavano come una rivoluzione. Dovranno attendere. Intanto oggi pagano i cittadini e gli imprenditori. Almeno cinque operatori – tra cui anche attività note come la ‘Posada de Mar’ del presidente Confesercenti Mario Daga e ‘Al Refettorio’ – che restano esclusi dalle concessioni. Tutto questo per l’incapacità e la presunzione politica di una sinistra che non ha voluto ascoltare nessuno.”

“Salvo l’individuazione di qualche scorciatoia, che al momento appare impossibile da percorrere, adesso dovranno sospendere il nuovo regolamento e tornare in Consiglio. Ci auguriamo che stavolta prevalga finalmente il buon senso di quelle forze politiche che, anche in maggioranza, avevano mostrato insofferenza per il metodo di lavoro dell’Assessore. Forse questa volta riusciremo a far approvare le proposte migliorative avanzate dagli operatori per costruire un regolamento giusto e applicabile.”

Alessandro Cocco, Fratelli d’Italia Alghero

Cause usucapione Maria Pia, vicenda da definire: “Allineare quadro legale con quello reale”

ALGHERO – Lo stato delle cause di usucapione nei terreni di Maria Pia, le azioni intraprese e da intraprendere. È il tema affrontato oggi dalla VI Commissione consiliare Presieduta dal Consigliere Pietro Sartore alla presenza dell’Assessore al Demanio, Enrico Daga, dei funzionari dell’Avvocatura comunale e del servizio demanio del Comune di Alghero.

Il dossier è stato esaminato al fine di mettere a conoscenza i commissari sulla consistenza dei vari procedimenti in corso e di quelli conclusi. “Si è trattato di una presa d’atto dello stato attuale delle pratiche, anche in virtù del fatto che il tema viene affrontato dall’organismo consiliare per la prima volta dopo diversi anni, permettendo ai commissari di essere edotti sullo stato dei fatti” spiega il Presidente Sartore. “Quello che emerge – ha aggiunto Sartore – è che grazie all’importante lavoro svolto in questi anni dall’Avvocatura Comunale numerose cause, che anni addietro sembravano, irrimediabilmente, compromesse, hanno, invece, visto prevalere il Comune di Alghero”

Il quadro, dettagliato ed esaustivo, emerso durante i lavori della commissione, grazie ai documenti riassuntivi e alla planimetria forniti, ha, proprio, dato valore al lavoro svolto in questi anni dall’Avvocatura Comunale che ha interagito con profitto con gli uffici del Servizio Demanio, fornendo una visione d’insieme che rappresenta una base chiara e definita sulla quale fare oggi le necessarie valutazioni.

Gli interventi dei commissari hanno, inoltre, posto l’accento sull’importanza di allineare (adesso che il quadro è chiaro) la situazione legale con quella reale, grazie al lavoro di controllo della polizia municipale.

Alla conclusione dei lavori di una commissione oltremodo proficua, il presidente ha voluto ringraziare, oltre all’avvocatura e agli uffici per il lavoro svolto negli anni e per l’odierna esposizione ai commissari, anche il consigliere Salvatore che aveva proposto che il tema fosse oggi portato all’attenzione dei commissari.

Campo boe, Psd’Az: “Risoluzione del Consiglio buona via d’uscita”. Attacco a Conoci

ALGHERO – Il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità, con il voto favorevole di tutti i 19 presenti, una risoluzione che impegna il Consiglio Direttivo del Parco di Porto Conte a intraprendere tutte le azioni e verifiche necessarie per la rimodulazione del progetto di posizionamento delle boe. Il progetto, promosso dall’Azienda Speciale Parco di Porto Conte, ha suscitato diverse perplessità, portando alla discussione di una mozione urgente presentata dal Presidente della Commissione Consiliare Ambiente, Christian Mulas.

«Il voto unanime sancisce il ruolo determinante della politica, che ha saputo rispondere con senso di
responsabilità e coesione», ha dichiarato Christian Mulas, sottolineando l’importanza di un’azione
unitaria tra maggioranza e opposizione. «Abbiamo tutti la responsabilità di agire su un procedimento
che coinvolge la classe politica di ieri e di oggi, tenendo conto che la prosecuzione del progetto nelle condizioni attuali rischia di compromettere il rapporto fiduciario tra istituzioni, cittadini e operatori economici», ha aggiunto Mulas.

Oggi non è dato comprendere perché qualcuno, seppure – all’epoca – con evidenti responsabilità nell’approvazione del progetto di cui oggi si cerca di rimodulare la portata, tenti ora di cambiare la verità storica. L’ex sindaco Conoci, dissociandosi e dichiarando di non avere mai avuto notizia dell’esatta portata del suddetto progetto che ha invece condiviso in tutte le fasi del procedimento di approvazione, ha perso un’altra occasione per astenersi dall’intervenire a sproposito nel dibattito politico cittadino. È inaccettabile che un ex primo cittadino possa dichiarare di non essere a conoscenza di un progetto così rilevante per il territorio, soprattutto considerando l’importanza strategica dell’Area Marina Protetta di Porto Conte per l’ecosistema locale e per l’economia legata al turismo nautico. Tali dichiarazioni rischiano di minare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e di gettare discredito su un’iniziativa che mirava alla salvaguardia ambientale e alla regolamentazione dell’ormeggio delle imbarcazioni.

La proposta, discussa e approvata dalla Commissione V riunitasi a Porta Terra, è stata presentata come risoluzione in Consiglio Comunale e mira a risolvere le criticità emerse, pur mantenendo l’obiettivo di sostenere finalità ambientali condivisibili. «Il progetto, pur perseguendo scopi ambientali validi, presenta numerosi aspetti problematici che sono emersi in un’analisi approfondita svolta in sede istituzionale», ha concluso il Presidente della Commissione. Con questa risoluzione, il Consiglio Comunale ha ribadito l’impegno a lavorare per una soluzione che possa garantire il miglior equilibrio tra la tutela dell’ambiente e il rispetto delle esigenze della comunità e degli operatori locali.

Campo boe, Madau (Pd): “Nel rispetto delle norme, lasciare libero ancoraggio fuori dall’Amp” | video

ALGHERO – “Non si può precludere a tutti i diportisti, nel rispetto delle norme vigenti, di ancorare nelle aree sabbiose e rocciose fuori dall’area marina protetta e in specchi acquei da sempre tra i più frequentati dagli algheresi”. Queste le parole del consigliere comunale del Partito Democratico e componente della commissione Ambiente Luca Madau che, dopo l’intervento nelle assisi deputate, tra cui il Consiglio Comunale, commenta ad Algheronews l’attualità su un tema molto delicato che sta sollevando diverse polemiche e interventi, forse fuori tempo massimo. Ma, il parere di Madau, è piuttosto chiaro e netto lasciando al Parco di Porto Conte, come deciso dall’assemblea cittadina, la facoltà di attuare le rimodulazioni richieste che sono volte a modificare “uno sbilanciamento tra boe nell’Amp e boe fuori dall’area protetta, mentre dobbiamo modificare tale presenza”.

ECCO LE PAROLE DEL CONSIGLIERE COMUNALE DEL PARTITO DEMOCRATICO LUCA MADAU

“I dazi USA sul vino italiano? Una minaccia concreta per tutto il comparto”

CAGLIARI – L’eventuale introduzione o l’inasprimento dei dazi doganali da parte degli Stati Uniti sui vini italiani rischia di avere conseguenze molto pesanti per l’intero settore vitivinicolo nazionale. A lanciare l’allarme è Andrea Pala, enologo sardo con esperienza in molte regioni italiane, da anni impegnato nella valorizzazione dei vitigni autoctoni.

“Non parliamo di un problema che riguarda solo le grandi aziende – spiega Pala – ma di una possibile crisi per migliaia di cantine, in particolare quelle medio-piccole, che hanno puntato sull’export e per cui il mercato statunitense rappresenta un riferimento fondamentale.”

Gli Stati Uniti sono infatti da sempre uno dei principali sbocchi per il vino italiano. Un aumento dei dazi significherebbe un rincaro dei prezzi al dettaglio, che renderebbe le etichette italiane meno competitive rispetto a quelle di altri Paesi produttori come Cile, Argentina o Australia, che non subirebbero la stessa tassazione. “A parità di qualità – aggiunge Pala – i consumatori americani potrebbero essere spinti a scegliere vini diversi solo per una questione di prezzo. Questo comporterebbe una perdita di quote di mercato difficile da recuperare.”

Tra le prime conseguenze ci sarebbe una riduzione delle esportazioni, con un calo della domanda da parte degli importatori USA e il rischio di una sovrapproduzione difficile da assorbire sul mercato interno. “Un’offerta maggiore in Italia – osserva ancora Pala – potrebbe portare a un abbassamento dei prezzi, con effetti dannosi su tutta la filiera, dai produttori ai distributori.”

Di fronte a questo scenario, secondo l’enologo è fondamentale che le aziende italiane si attrezzino con strategie concrete: diversificare i mercati puntando su nuove aree in crescita come Asia, Nord Europa e Canada, investire sulla forza del proprio brand e sul legame con il territorio, e costruire relazioni dirette con importatori e distributori statunitensi, per cercare di contenere l’impatto sui margini.

Ma serve anche un’azione forte a livello istituzionale. “I consorzi, l’ICE, le regioni e il Governo devono lavorare insieme per rafforzare la presenza del vino italiano all’estero, attraverso fiere, campagne promozionali, missioni commerciali. E soprattutto – conclude Pala – bisogna mantenere un dialogo costante con l’Unione Europea e con gli Stati Uniti per evitare barriere che danneggiano un settore che è simbolo del Made in Italy e che rappresenta un patrimonio culturale ed economico fondamentale per il Paese.”