Calich, Piccone e Pirisi: “Dopo annunci e immobilismo, oggi il Calich è prioritario”

ALGHERO – “La recente uscita della Lega sul salvataggio della laguna del Calich merita alcune precisazioni. Ci troviamo a dover constatare un totale immobilismo sulla questione nei cinque anni di amministrazione regionale di centrodestra, mascherato da giustificazioni che non reggono al vaglio dei fatti”, cosi la consigliera comunale di 5 Stelle Giusy Piccone che, in linea con quanto dichiarato anche dal presidente del Consiglio Comunale Mimmo Pirisi, del Partito Democratico di Alghero, ricorda alcuni passaggi derimenti riguardo la situazione del Calich.

In particolare, ricorda Pirisi, “le acque reflue vengono totalmente utilizzate tutte le acque reflue di Alghero all’interno del Consorzio di Bonifica e questo tramite una protocollo di intesa che vede dei controlli quotidiani effettuati sia da Abbanoa sia dal Consorzio e quindi c’è un costante monitoraggio delle acque usate, per questo non c’è nessuna sversamento nel Calich, d’altra parte – chiude Pirisi – ben vengano i finanziamenti, dal Ministero o chicchessia, ma non potranno essere usati per creare nessuna nuova condotta per giungere in mare, ma al massimo per migliorare lo stato di salute del Calich e permettere un uso anche proficuo da parte delle cooperative di pescatori e pure per lo sviluppo del turismo naturalistico e ambientale”.

Mentre, per la Piccone: “La pandemia, più volte citata come causa del rallentamento, non può essere una scusa credibile: la programmazione, la progettazione e il coordinamento sono attività che si svolgono principalmente a tavolino e che, come dimostrato in innumerevoli altri contesti, potevano tranquillamente proseguire in modalità telematica”.

“Il Contratto di Laguna, strumento fondamentale firmato nel 2019, è rimasto lettera morta. Avviato dall’assessora Piras con la giunta Bruno è stato ritrovato nella stessa situazione lasciata e ora ripreso con la giunta Cacciotto dalla stessa assessora Piras. In cinque anni non si è vista alcuna azione concreta, l’assessorato competente sia a livello locale sia a livello regionale non si è interessato del territorio”.

“Accogliamo con interesse la disponibilità del Ministro Salvini e del governo nazionale a stanziare fondi per il recupero di questo prezioso ecosistema. Tuttavia, l’esperienza ci insegna a diffidare delle promesse elettorali: ci auguriamo che questa non sia l’ennesima dichiarazione d’intenti destinata a rimanere tale”.

“Proprio ieri, durante una riunione tecnica a cui ho partecipato, come Consigliera Comunale, insieme all’Assessore Regionale all’Agricoltura Gianfranco Satta, al Consigliere Regionale Valdo di Nolfo, al Presidente e al Direttore del Parco di Porto Conte, unitamente alla dirigenza di AGRIS, incaricata di effettuare un’analisi della situazione, è stato fatto il punto su numerosi aspetti critici: dalle caratteristiche del sito alle attività di pesca, dalla circolazione idraulica alle strutture presenti, fino agli interventi di manutenzione straordinaria necessari per aumentare la produttività. Sono state anche valutate concrete ipotesi di ripristino e utilizzo dei fabbricati esistenti, l’accessibilità alle aree di pesca e possibili interventi sulle opere di sbarramento e di cattura. Un lavoro serio e dettagliato che dimostra il nostro impegno costante per individuare soluzioni concrete, al di là degli annunci”.

“Parco, massimo sostegno al presidente Orru’”

ALGHERO – “Con riferimento alle recenti dichiarazioni dell’opposizione riguardo alla riunione andata deserta organizzata dal Parco di Porto Conte, desideriamo chiarire e ribadire alcuni punti importanti. L’affermazione che tale episodio rappresenti una sfiducia nei confronti del Presidente dell’Assemblea, in quota PD, è del tutto infondata e non corrisponde alla realtà dei fatti. nell’ultima riunione si sono verificate assenze di alcuni consiglieri di maggioranza dovute a impegni personali in alcuni casi imprevisti, cosa che può verificarsi nel corso di un mandato.

Ci preme ricordare che la stessa opposizione sembra dimenticare le difficoltà riscontrate durante la scorsa legislatura, quando, sotto il loro governo, si verificava frequentemente l’impossibilità di raggiungere il numero legale in assemblea, a causa delle numerose assenze dei componenti della maggioranza, che portavano all’annullamento delle riunioni. Queste difficoltà non vennero mai interpretate come una sfiducia nei confronti del Presidente, ma piuttosto come il risultato delle difficoltà organizzative e logistiche tipiche di ogni organismo collegiale.

Desideriamo, inoltre, rassicurare i colleghi dell’opposizione che non esiste alcuna frattura o tensione con il Presidente dell’Assemblea, che sta lavorando dal primo giorno coinvolgendo anche l’opposizione nella programmazione dei lavori. Continuiamo a lavorare in modo costruttivo e collaborativo, come sempre, per il bene della nostra comunità e per una gestione corretta degli enti locali. Invitiamo pertanto l’opposizione ad evitare letture strumentali della situazione e a concentrarsi sull’importante lavoro che ci attende, nell’interesse di tutti.

AVS
Città Viva
Futuro Comune
Movimento 5 Stelle
Noi Riformiamo Alghero
Partito Democratico
Orizzonte Comune

Villa Maria Pia, grande valore storico, estetico e logistico: splendido “welcome” di Alghero

ALGHERO – Non si placano, e anzi perdurano lasciandoci presagire diverse puntate, le zuffe con oggetto le cose che si sarebbero potute fare, ma non sono state fatte e quelle che si dovrebbero fare, ma sarebbe meglio farle diversamente e viceversa. Dinamiche, tra l’altro, connesse ad una classe politica che, in ruoli diversi, è nell’amministrazione algherese (tra opposizione e maggioranza) da anni. Una litania, spesso, ma non sempre, utile a “macinare acqua” e poco più.

Nuovo pomo della discordia Villa Maria Pia. Luogo storico e di grande valore, non solo dal punto di vista architettonico, ma anche geografico: la sua posizione all’ingresso nord di Alghero è, del resto, una sorta di porta e dunque rappresenta una prima accoglienza per chi giunge (la stragrande maggioranza di persone) dall’aeroporto, porto di Porto Torres e dalla 4 corsie e Due Mari. Una sorta di varco e via d’accesso obbligata che, potrebbe diventare, il principale “welcome” della Riviera del Corallo.

Tutto questo incastonato in un posto unico che dovrebbe fungere anche da collante con l’area sportiva di Maria Pia (e magari a breve pure parco e area ricettiva oltre che eventi) e perfino con il litorale pinetato e non solo che sorge a poche centinaia di metri. E cosa meglio della massima assise cittadina può rappresentare questo “benvenuto”? Certamente non solo lavori consigliari, ovviamente in attesa della fine dei lavori di Palazzo Civico in via Columbano, adunanze plenarie, commissioni, riunioni e, cosa forse più importante, spazi di grande levatura utili anche per ospitare manifestazioni culturali (artistiche, sociali, politiche, mercantili, etc). A questo, come già emerso, potrebbe aggiungersi, a pochi metri dalla laguna del Calich e come ingresso verso la baia delle Ninfe e Capo Caccia, e ne avrebbe ulteriore senso, anche una sede del Parco di Porto Conte utile non solo ad ospitarne le assemblee (visto che Tramariglio appare troppo lontano) ma anche uffici e soprattutto, anche in questo caso, “accoglienza” e “information point”.

“Una grande Alghero ha bisogno di spazi che tornino a vivere, di patrimonio che non sia solo memoria, ma opportunità per la comunità. Luoghi come questo devono essere parte di un disegno più grande. La bellezza, da sola, non basta. Servono visione e coraggio”, queste le parole dell’assessore Enrico Daga che, insieme al Presidente del Consiglio Comunale Mimmo Pirisi, altro convinto sostenitore di tale progettualità, cosi come l’intera Amministrazione Cacciotto, sta portando avanti la definizione della rinascita di Villa Maria Pia che, ricordiamolo, forse sarebbe potuta essere un ottima struttura ricettiva se la normativa e la volontà politica fosse andata più incontro ai privati, precedenti gestori

Ma, oramai, quello è il passato. Adesso lo splendido complesso, che rischiava di finire ancora più in abbandono e degrado, può avere nuova vita. La speranza è che non passi troppo tempo dalle parole ai fatti, ma non si dovrebbe andare oltre il mese di Aprile. A quel punto, la Città e suo Territorio vedranno riqualificato e rimesso in vita un immobile che, come giustamente indicato dallo scritto e studioso Marcello Farinelli (https://www.racocatala.cat/opinio/article/66793/vila-maria-pia-memoria-historica-lalguer?fbclid=IwY2xjawIeYotleHRuA2FlbQIxMAABHYWR4BfvSHhvPZJxu9r-xnRA4_vzQPlcZABS4A91zzn–mlWUr3qEXiEYg_aem_yERe3hkSuNZBml0NwjbYUw) rappresenta la memoria storica di Alghero.

Nella foto il presidente Pirisi in un recente sovralluogo a Villa Maria Pia

“Treno idrogeno, Coalizione Cacciotto nel pantano: basta con l’ignavia politica”

ALGHERO – “Basta tentennare. Si convochi con urgenza la Commissione speciale sul progetto del treno ad idrogeno e il Consiglio Comunale deliberi una presa di posizione chiara”, cosi il Gruppo consiliare di Forza Italia ritorna sul tema strategico della linea ferroviaria ad idrogeno da realizzarsi anche con fondi del PNRR, che prevede il collegamento dello scalo aeroportuale di Fertilia con la rete ferroviaria a scartamento ridotto gestita da Arst che congiunge Alghero con Sassari e Sorso.

Il Capogruppo Tedde e i Consiglieri Caria, Peru, Bardino e Ansini ricordano che “su loro espressa richiesta dello scorso novembre fu convocato per l’11 dicembre un Consiglio Comunale aperto per discutere sul tema. Nella seduta si impedì al Consiglio di votare una chiara presa di posizione e si decise di istituire una Commissione speciale che avrebbe dovuto istruire la problematica che, però, ancora non è riuscita a nominare il Presidente e a dare inizio ai lavori. Nel frattempo, in assenza di una chiara presa di posizione del Sindaco Cacciotto e della sua Giunta crescono le preoccupazioni del territorio.

“Chiediamo espressamente al Presidente del Consiglio Pirisi che convochi con urgenza la Commissione in modo da consentite la nomina del Presidente e l’avvio dei lavori. Poiché le differenti posizioni sul tema da parte dei gruppi di maggioranza non hanno consentito al Consiglio di esprimersi, ci accingiamo a proporre un’altra richiesta di convocazione della massima assise cittadina in modo da dare la possibilità al Sindaco e ai Consiglieri comunali di esprimersi con un voto chiaro a favore o contro l’intervento”.

“Non è più possibile accettare che la Giunta Cacciotto non si assuma le sue responsabilità. Comprendiamo le difficoltà del Sindaco Cacciotto. A capo di una coalizione che lui si sforza maldestramente di rappresentare come un insieme di partiti con i medesimi valori, vedute e progetti. Ma sostenuta anche dall’ex Sindaco Conoci e dall’ex Amministratore straordinario della Provincia Pietrino Fois che il 18 febbraio 2022 parteciparono alla stesura dell’accordo pro idrogeno alla presenza dei vertici dell’Arst”.

“Dica la Giunta Cacciotto qualcosa che faccia capire alla città qual è la sua valutazione dell’opera pubblica. Basta con questa ignavia politica. E rapidamente esprima alla Presidente Todde la posizione del Consiglio Comunale che è relegato in un cantuccio”, chiude il Gruppo di Forza Italia.

Nella foto uno degli incontri sul treno a idrogeno

“Centro Storico invivibile, scellerata gestione dei suoli pubblici”

ALGHERO – “L’incendio avvenuto recentemente in un appartamento di via Majorca, situato nel cuore del centro storico, ci obbliga a riflettere sulle difficoltà dei mezzi di soccorso ad intervenire con tempestività a causa di una viabilità che non permette il passaggio di mezzi ingombranti e pesanti come quelli attualmente in dotazione ai vigili del fuoco. L’incendio ha causato gravi disagi nel quartiere sia per quanto riguarda, nello specifico, la stabilità dell’edificio coinvolto sia, più in generale, per problemi connessi alla sicurezza urbana, alla salute ed igiene pubblica, alla viabilità per la chiusura della via Majorca, unica strada che assicura l’accesso alla parte settentrionale del quartiere. Vogliamo cogliere l’occasione per confermare quanto denunciato in varie sedi riguardo la situazione delle vie e delle piazze nel centro storico, vie totalmente invase da tavolini, sedie ed ombrelloni. Tale annosa questione non riguarda solo la scellerata gestione del suolo pubblico, con i problemi ormai noti e dibattuti non solo dal nostro Comitato, ma il grave episodio sopra descritto (incendio) riporta all’attenzione l’esigenza inderogabile di tutelare la sicurezza e la salute dei cittadini, residenti e non. Questa situazione di occupazione quasi totale degli spazi pubblici ci obbliga a chiedere come gli addetti alla sicurezza pubblica (vigili del fuoco) o gli addetti alla tutela della salute (ambulanze) potranno intervenire urgentemente in caso di criticità riguardanti tali materie. Non osiamo pensare al danno che potrebbe causare un analogo episodio in una delle numerose vie e piazze del Centro Storico in cui è impossibile accedere a causa dell’invasione di tavolini e sedie. I danni alle persone ed alle cose sarebbero incalcolabili. Questi problemi esistono sia nella stagione invernale, in quanto gli arredi degli esercizi pubblici (Bar e Ristoranti) vengono abbandonati in strada nonostante i locali siano chiusi al pubblico e, in maniera più preoccupante ed urgente nel periodo estivo, dove all’occupazione del suolo pubblico si aggiunge la presenza, numerosissima e concentrata, di turisti e visitatori. Occorre dunque ripensare sia all’assetto ed alle tipologie commerciali del centro storico che alle misure di sicurezza del quartiere. Alla luce dei fatti da poco avvenuti che hanno posto davanti ai nostri occhi scenari una volta solo ipotizzati, chiediamo alla S.V. di fissare urgentemente un incontro, possibilmente con la partecipazione di organi competenti per queste specifiche materie quali Prefettura, ASL e Vigili del Fuoco”.

Presidente del Comitato del Centro Storico, Gavino Scala

Nelle foto i Vigili del Fuoco lungo i bastioni per controllare l’incendio di via Maiorca

“Altro che Consiglio e Parco, a Villa Maria Pia il centro diurno”

ALGHERO – “All’indomani dell’approvazione di un bilancio tecnico da parte dell’amministrazione Cacciotto, privo di contenuti, risorse e obbiettivi da raggiungere nell’interesse degli algheresi, il Gruppo di Forza Italia interviene con un Ordine del giorno (prima firmataria Giovanna Caria) per ribadire le sue perplessità rispetto alla destinazione di Villa Maria Pia quale sede del Consiglio comunale e del Parco di Porto Conte.

“Da una amministrazione di centro sinistra ci saremmo aspettati maggiore attenzione alle esigenze del territorio e in particolare di quelle famiglie che vivono quotidianamente in solitudine la condizione dei propri familiari con gravi disabilità. Da anni chiedono una risposta concreta che non arriva. Si era iniziato un percorso con la precedente amministrazione che oggi ben può trovare riscontro concreto, visto che l’ente è rientrato in possesso di questo immobile che ha tutte le caratteristiche per diventare un Centro Diurno per persone con disabilità grave. Del resto, la Regione ha da sempre manifestato interesse verso la possibilità, o meglio la necessità, di realizzare strutture del genere, tanto che per reperire immobile da destinare a tale fine, aveva pubblicato avvisi di interesse rivolti a privati.
Con questo Ordine del giorno chiediamo che il sindaco Cacciotto si faccia concreto portavoce di queste famiglie, facendo sì che le loro esigenze non siano relegate all’ultimo posto fra le ipotesi di destinazione prospettate dalla Giunta in sede di approvazione del bilancio, come quelle della sede del Consiglio comunale e del Parco di Porto Conte e, non ultima, di una improbabile “Foresteria comunale” (quest’ultima davvero inascoltabile), dando priorità a queste famiglie e dimostrando loro che anche in politica, talvolta, c’è umanità -chiude il Gruppo di Forza Italia-“.

“Maggioranza spaccata e Pd isolato, salta l’Assemblea del Parco di Porto Conte”

ALGHERO – “Salta l’assemblea del Parco di Porto Conte per mancanza del numero legale. L’assemblea era stata convocata dal presidente Orrù per alcuni adempimenti amministrativi.

L’assenza strategica di una parte della maggioranza costituisce un messaggio chiaro al presidente del Parco, Emiliani Orrù, espressione del PD. Il Partito Democratico, che su diversi temi ha assunto posizioni difformi rispetto alla maggioranza, oggi è isolato e mal sopportato dagli alleati.

“Siamo profondamente preoccupati per il caos che regna in questa maggioranza eterogenea e priva della capacità di fare scelte condivise

Come centrodestra sottolineiamo come questa situazione sia la prova evidente delle profonde divisioni interne alla sinistra, che bloccano l’attività istituzionale e danneggiano il buon governo della città – dichiarano i capigruppo Alessandro Cocco (Fratelli d’Italia), Marco Tedde (Forza Italia), Lelle Salvatore (UDC – Patto per Alghero), Michele Pais (Lega), Massimiliano Fadda (Prima Alghero).

Tra dispetti e regolamenti di conti, il Parco e Alghero restano ostaggio della loro incapacità politica”.

Alessandro Cocco – Fratelli d’Italia
Marco Tedde – Forza Italia
Lelle Salvatore – UDC – Patto per Alghero
Michele Pais – Lega
Massimiliano Fadda – Prima Alghero

Crisi Alberghiero, rilanciare intesa ex-onorevoli Sechi, Bruno e Fois: nuovo istituto e restyling hotel

ALGHERO – “L’Istituto Alberghiero di Alghero, con il calo degli iscritti, sta mostrando tutti i suoi limiti. La scuola di Piazza Sulis, una delle più prestigiose della Sardegna, si trova in una condizione logistica e strutturale al limite della stessa funzionalità”, cosi il segretario cittadino della sezione di Alghero del Psd’Az (Tore Pintus) Giuliano Tavera che rispolvera un’intesa bipartisan tra gli allora consiglieri regionali, di centrosinistra e centrodestra, Bruno, Sechi e Fois, finalizzata a dare nuova vita all’Alberghiero tramite costruzione di nuovo moderno plesso con annesso convitto e vendita dell’attuale storica (e oramai desueta ai fini didattici) struttura di piazza Sulis che, invece, dovrebbe (ri)diventare un hotel di qualità ospitante le maestranze formatesi proprio nel nuovo istituto Alberghiero.

“Relativamente al citato calo degli iscritti, che potrebbe essere da alcuni addebitato unicamente al calo demografico, riteniamo che la situazione locale meriti una attenta lettura dalla quale si evince che le cause sono anche altre. È vero che le previsioni dell’Istat al 2035 non dipingono un quadro roseo. Si prevede una generale diminuzione degli studenti tra i 5 e i 14 anni del 22%, con punte del 26% al Centro e del 21,3% nel Mezzogiorno. Particolarmente critica la situazione in Sardegna, dove si stima una riduzione di oltre un terzo degli studenti di questa fascia d’età. I dati regionali dimostrano che, nonostante il calo demografico, vi sono, però, altre realtà nelle quali le iscrizioni sono costanti o, addirittura in crescita”.

“L’esempio più evidente è l’Istituto Alberghiero di Arzachena che ha goduto di diversi finanziamenti finalizzati alla realizzazione di una nuova e moderna scuola destinata alla formazione degli operatori del turismo nella ristorazione e nell’accoglienza. Tutto ciò è avvenuto negli ultimi 5 anni mentre da Alghero non veniva avanzata alcuna richiesta di finanziamento”.

“La collocazione attuale dell’Istituto Alberghiero di Alghero andrebbe ripensata: un nuovo istituto, con annesso convitto, palestra e tutti i servizi oggi necessari, darebbe sicuramente un nuovo impulso alle iscrizioni e permetterebbe la formazione di nuovi e qualificati operatori del turismo. È bene ricordare che nel 2011, nel collegato alla finanziaria, venne presentato dai tre consiglieri regionali Carlo Sechi, Pietrino Fois e Mario Bruno, un emendamento che così disponeva: «è autorizzata la vendita con evidenza pubblica dell’ex hotel Esit di Alghero, di proprietà del demanio regionale, con vincolo di destinazione d’uso alberghiero. Il ricavato è utilizzato per la costruzione del nuovo istituto statale professionale alberghiero, con annesso convitto». Tale emendamento, seppure
approvato, non ha mai avuto seguito e, a distanza di 15 anni la situazione è rimasta identica.

“Bene ha fatto il Consigliere Moro ad evidenziare la situazione in cui versa l’Istituto Alberghiero di Alghero. La nostra città sta pagando a caro prezzo le mancate scelte di una classe politica autoreferenziale che non ha ancora capito che in assenza di investimenti mirati, è destinata ad un inesorabile declino dal quale sarà difficile risollevarsi”.

Nella foto l’istituto Alberghiero (nato circa 70 anni fa) in piazza Sulis

Comuni Recicloni, a Sassari l’Ecoforum di Legambiente

SASSARI – Ecosostenibilità, rispetto per l’ambiente ed educazione ambientale, rifiuti e raccolta differenziata, futuro e crescita comune e condivisa: questi ed altri ancora i temi protagonisti della VII^ edizione dell’Ecoforum Sardegna 2025, evento organizzato a Sassari da Legambiente e Comuni Ricicloni Sardegna – patrocinato dalla Regione Sardegna e dal Comune di Sassari – in programma lunedì 17 gennaio 2025 a partire dalle ore 9.15 nei rinnovati spazi dell’Ex.Ma. di via Zanfarino nr 62.

Apertura affidata alla relazione introduttiva di Marta Battaglia, presidente Legambiente Sardegna. A seguire spazio al primo macro tema (Verso l’obiettivo 80% e oltre) con dibattito moderato dalla direttrice Legambiente Sardegna Valentina Basciu e interventi di Rosanna Laconi (assessora della Difesa dell’Ambiente Regione Sardegna), Salvatore Pinna (direttore servizio tutela atmosfera e territorio Regione Sardegna), Stefano Ciafani (presidente nazionale Legambiente), Giuseppe Mascia (sindaco del Comune di Sassari), Francesco Piras (Servizio Igiene Urbana Comune di Nuoro), Maurizio Salvo (Area Rapporti con il territorio CONAI).

Secondo spazio discussione: “I cantieri per l’economia circolare in Sardegna”, modera il responsabile scientifico Legambiente Sardegna Giorgio Querzoli. Interverranno il responsabile rifiuti Legambiente Sardegna Michele Meloni, Franco Mureddu (docente IC “Salvatore Farina – San Giuseppe”), il presidente del Gruppo Esposito Ezio Espositoe il presidente del Consorzio Industriale Provinciale Oristanese Gianluigi Carta.

In chiusura la presentazione del dossier dedicato – presenta Laura Brambilla, responsabile nazionale Comuni Recicloni – con successive testimonianze portate in dote dai Comuni virtuosi e premiazione. L’evento è organizzato in co progettazione con Centro Servizi Sardegna, con il contributo del Gruppo Esposito in collaborazione con Conai.

Nella foto a sinistra il referente del Gruppo Esposito

Pais chiede di candidare Fertilia “Capitale Italiana della Cultura e della Pace”

ALGHERO – In un momento storico drammatico e caratterizzato da fronti di guerra in Ucraina e nel quadrante medio-orientale, con intere popolazioni costrette ad abbandonare le proprie case, Fertilia assume il valore massimo di cittadina della Pace, della accoglienza e della integrazione, simbolo positivo di tutti coloro che scappano dagli orrori della guerra alla ricerca della libertà”. Così Michele Pais, capogruppo della Lega in Consiglio comunale ad Alghero, il quale annuncia un Ordine del Giorno per candidare la borgata giuliana, Capitale italiana della Cultura e della Pace.

“La testimonianza di Giulio Marongiu, commovente e drammatica, nel Giorno del Ricordo al Quirinale di fronte al Capo dello Stato e alla Presidente del Consiglio dei Ministri, è quella di un esule, allora bambino, costretto ad abbandonare con la famiglia la propria casa e la propria terra per scampare a morte certa e che a distanza di quasi 80 anni, porta ancora addosso quella cicatrice di sofferenza. Quella della famiglia di Giulio Marongiu, è una storia dolorosa ma positiva allo stesso tempo, a differenza delle migliaia di connazionali infoibati dal regime di Tito, solo per il fatto di essere italiani» continua Pais: «Fertilia in questo esprime la più alta forma dei valori di pace, libertà ed integrazione su cui si sarebbe fondata l’Europa del dopoguerra e può essere considerata come la prima Città fondata sul valore della Libertà dopo il trattato di Parigi del 10 febbraio 1947. E soprattutto in questo momento, rappresenta un monito alle nuove generazioni, che la pace non è una conquista per sempre ma che necessita di essere coltivata ogni giorno, alimentata dalla memoria del sacrificio e delle sofferenze di cui gli esuli giuliano dalmati di Fertilia sono testimoni viventi”.

“Per questa ragione, porterò in Consiglio comunale la proposta firmata da tutto il centrodestra, all’Amministrazione comunale di candidare al Ministero della Cultura, la città di fondazione Fertilia quale prossima Capitale italiana della Cultura e della Pace, che spero trovi massima condivisione da parte di tutte le forze politiche. Quest’anno, proprio Gorizia italiana, Nova Gorica, in Slovenia, e precedentemente nel 2020 Fiume in Croazia, che condividono con Fertilia la storia drammatica di quegli anni, sono state insignite del titolo di capitale europea della Cultura e della Pace».
«Un riconoscimento che merita la Sardegna e le comunità algherese e giuliana che in tutti questi anni hanno sempre coltivato, con dignità e discrezione, il valore della memoria delle vicende dolorose dei testimoni di quella brutta pagina di storia, per la prima volta raccontate al Quirinale, perché siano patrimonio, ancora sconosciuto, dell’Italia intera ma anche dell’Europa che vorremo sia dei Popoli in pace”, chiude Pais.