Sanità algherese in crisi, odissea Punto Nascita. Parcheggi? Trovare subito nuovi spazi: parla Fadda | video

ALGHERO – Consigli Comunali “aperti”, ordini del giorno, Commissioni, incontri, riunioni, convegni, etc, nonostante tutto questo la sanità algherese, come purtroppo altre situazioni di questo territorio, non riesce a garantire i servizi richiesti o almeno soddisfare le attese di un territorio che resta, nonostante le serie problematiche, un punto di riferimento, in particolare nei mesi estivi quando la popolazione si raddoppia, senza considerare anche il bacino interno. Insomma, anche per quanto riguardo la sanità, Alghero dovrebbe avere un occhio di riguardo che, almeno a sentire i vari campanelli d’allarme, soprattutto negli ultimi tempi, non sta avendo. Tralasciamo quelli che oramai possiamo definire sogni, pure puerili, relativi al “nuovo ospedale” o anche allargamento del Civile. E’ già tanto se resisteranno due nosocomi. Questa è la realtà che diventa ancora più dura e brutale in conseguenza della chiusura del “Punto Nascita”. Uno schiaffo alla comunità locale che già vede pesanti problemi legati alla natalità. “E, tutto questo, nonostante diverse rassicurazioni su una pronta riapertura che sono state reiterate nel tempo sia dall’Asl sia dalla parte politica, invece, niente”, commenta un algherese, ieri, fuori dall’ospedale dove, come Algheronews, abbiamo intervistato il consigliere comunale e vice-presidente della Commissione Sanità, Massimiliano Fadda.

ECCO LE PAROLE DEL CONSIGLIERE COMUNALE DI PRIMA ALGHERO / UDC MASSIMILIANO FADDA

Parco Manca, “L’assessore Daga eviti le battute e spieghi cosa intende fare”

ALGHERO – “L’ordine del giorno di Fratelli d’Italia per una immediata procedura pubblica di valorizzazione del Parco Gianmarco Manca è una proposta concreta, per restituire uno spazio pubblico alla comunità, dopo anni di attesa. FdI fa un’opposizione concreta che non cerca la polemica a tutti i costi.

Tuttavia è bene precisare alcune cose. Il consigliere Sartore in passato ha affrontato più volte il tema, per questo sono sicuro ricorderà i motivi all’origine delle difficoltà che il centrodestra affrontò in materia di concessioni dei beni comunali.

La giunta Bruno impose agli allora concessionari condizioni insostenibili, tramite avviso di concessione distanti anni luce dal contesto algherese, portando alla paralisi delle strutture e alle sofferenze economiche delle società. È un dato di fatto, confermato dagli atti amministrativi di quegli anni.

Le scelte fatte dall’assessorato al demanio nel 2021 sono state superate nel 2023, con la riattivazione della struttura con progetti di inclusione sociale e la concessione alla Protezione Civile AIB.

Sorprende invece l’ennesima reazione scomposta dell’Assessore Daga, che pur di non affrontare il tema, preferisce rifugiarsi nelle solite battute via social. Dopo la figuraccia sul Piano di Valorizzazione e Alienazione dei beni comunali, redatto in violazione delle norme, ora si espone nuovamente al ridicolo con dichiarazioni sprezzanti ma prive di contenuto. Spero non vi siano altri motivi oltre la sua evanescente e la sua scarsa consapevolezza istituzionale.

Come Fratelli d’Italia crediamo che la politica debba dare risposte. Per questo continueremo a lavorare affinché il Parco Gianmarco Manca sia effettivamente riqualificato, tramite una evidenza pubblica che garantisca massima trasparenza”.

Alessandro Cocco, Fratelli d’Italia Alghero

Alghero, punto nascite chiuso: “Mancanza di adeguata comunicazione e ricerca pediatri”

ALGHERO – “Desideriamo aggiornarvi sull’incontro che si è tenuto questa mattina con il Direttore Generale della ASL di Sassari, Flavio Sensi, in merito alla riapertura del Punto Nascite di Alghero.

Durante l’incontro, la ASL ha ammesso che negli ultimi 12 mesi c’è stata una totale mancanza di comunicazione riguardo all’andamento dei lavori di adeguamento strutturale e alla ricerca dei pediatri necessari per la riapertura. Tuttavia, ci è stata manifestata la volontà di collaborare per accelerare il processo e garantire maggiore trasparenza da qui in avanti.

Ecco i punti principali emersi:

🔹 Lavori di adeguamento: La ASL ha dichiarato che i lavori di ristrutturazione e adeguamento sono stati avviati, con alcune parti già completate e altre ancora da eseguire. Abbiamo richiesto di ricevere documentazione ufficiale sui progressi e aggiornamenti settimanali per monitorare l’avanzamento.

🔹 Lavori non ostacolano la riapertura: È emerso chiaramente che la prosecuzione dei lavori non impedisce la riapertura del Punto Nascite, poiché è possibile adottare una rotazione degli spazi per garantire la continuità dell’attività ospedaliera. Pertanto, il vero ostacolo non è l’adeguamento strutturale, ma la mancanza di pediatri.

🔹 Reclutamento pediatri: Ad oggi, il problema principale che impedisce la riapertura del Punto Nascite è la carenza di pediatri. La ASL ha affermato che se si riuscissero a reclutare almeno 4 nuovi pediatri, il reparto potrebbe riaprire “subito”. Abbiamo quindi richiesto che la ASL si impegni concretamente a:

Pubblicare nuovi bandi con maggiore frequenza.
Contattare direttamente i professionisti nelle graduatorie già esistenti.
Cercare attivamente medici anche a livello nazionale e internazionale, utilizzando strumenti come LinkedIn e altre piattaforme di recruiting.
Coinvolgere il Ministero della Salute e l’Assessore Regionale per sbloccare l’assunzione di medici stranieri.
🔹 Impegno alla trasparenza: La ASL si è impegnata a fornirci documentazione ufficiale su quanto fatto finora, compresi i bandi pubblicati, i contatti avviati con altre strutture e le azioni messe in campo per il reclutamento dei pediatri. Inoltre, abbiamo richiesto aggiornamenti costanti e verificabili sulle azioni intraprese, in modo che la comunità possa essere informata in tempo reale sui progressi.

Riteniamo che, se la ASL manterrà gli impegni presi e se ci sarà una reale volontà politica di supportare il processo, la riapertura del Punto Nascite di Alghero possa avvenire entro i prossimi mesi, garantendo così alle future mamme del territorio un diritto fondamentale.

Continueremo a monitorare la situazione e a sollecitare interventi concreti. Nel frattempo, invitiamo chiunque abbia contatti con pediatri interessati a lavorare in Sardegna a segnalarceli. Per qualsiasi ulteriore informazione o approfondimento, restiamo a disposizione.

Davide Sedona

Copertura campi da tennis, “Sogno che diventa realtà”

ALGHERO – “Finalmente un sogno che sta diventando realtà». Il presidente del Tennis Club Alghero Fabio Fois non nasconde l’entusiasmo e «a titolo personale, da parte del Consiglio Direttivo e di tutti i soci esprimo l’enorme soddisfazione per la realizzazione della struttura coperta che darà al Tc Alghero la possibilità di poter disputare il campionato nazionale di Serie A2 all’interno dell’impianto di Maria Pia. E’ soprattutto una soddisfazione essere riusciti a non costringere la nostra squadra a giocare fuori dalle mura algheresi. E’ infatti dal 2018 che cerchiamo di portare avanti un progetto di ammodernamento dell’impianto – prosegue il presidente del sodalizio – che ora, finalmente, vedrà la costruzione della struttura coperta, permettendo di fare un salto di qualità al circolo e alla città di Alghero, grazie alla sensibilità e all’impegno dell’Amministrazione guidata dal sindaco Raimondo Cacciotto e dai suoi assessori Francesco Marinaro e Enrico Daga i quali, prendendo a cuore l’esigenza del Tennis club Alghero, si sono adoperati non poco per ottenere l’obiettivo».
«La struttura – sottolinea nuovamente Fois – ci permetterà di affrontare il campionato di serie A2 fra le mura amiche, favorendo enormi benefici per tutta la comunità algherese, per tutti i nostri soci e, soprattutto, per chi pratica il tennis a livello agonistico, in quanto non sarà più obbligato a interrompere gli allenamenti nei periodi piovosi, mantenendo quindi una condizione fisico-tecnica ottimale».
Va ricordato come attualmente, i tesserati del Tc Alghero sono circa 400. Tra questi, sono oltre ottanta i bambini che frequentano la Scuola tennis. «L’aspetto che un po’ dispiace – riprende il presidente – è il non poter fare promozione nelle scuole cittadine, perché non ci sono gli spazi per ospitare altri bambini. Già oggi siamo costretti a fare le magie per accontentare chi si avvicina al tennis. Sicuramente il fattore trainante per la richiesta di praticare il tennis è dovuto al “fenomeno Sinner”, ma mi permetto di dire che determinati risultati sono stati raggiunti grazie alla programmazione che la Fitp ha impostato da anni. Nel nostro piccolo, anche il Tc Alghero procede nella stessa direzione della Federazione: è infatti da diversi anni che si pone grande attenzione alla Scuola tennis attualmente composta da cinque maestri nazionali e tre preparatori fisici, staff altamente qualificato che lavora in sintonia con i dirigenti, volontari che quotidianamente si impegnano affinché tutto si svolga nel migliore dei modi».
«Questo ammodernamento, oltre che permettere di proseguire l’attività anche nei periodi piovosi, prevedendo anche la realizzazione di due campi da pickleball e un “pistino” per svolgere al meglio l’attività fisica, e darà sicuramente più ossigeno, anche se non risolverà a pieno la mancanza di ulteriori spazi per la crescente richiesta di praticare il tennis in città».
In primavera, il Tennis club Alghero disputerà il campionato regionale di Serie C femminile, con la squadra “Tc Alghero–Capricci”, il cui obbiettivo principale è mantenere la categoria, per poi pensare ad allestire per il prossimo anno una compagine con ambizioni di promozione. Prevista anche la partecipazione alla Serie C maschile. Entrambe le squadre sono composte da atlete e atleti cresciuti nel circolo algherese.
In programma anche la partecipazione alla Serie D4 maschile e a ben otto campionati giovanili, con l’obbiettivo dichiarato di far crescere i futuri tennisti algheresi.
E come detto in apertura, occhi puntati sulla A2 maschile, che inizierà a ottobre 2025: la squadra “Tc Alghero–MP Finance” è praticamente già completata, ma fino a luglio, termine ultimo per la presentazione delle squadre, qualcosa potrebbe cambiare.

Il Treno del Ricordo ha fatto tappa a Fertilia: “Luogo di accoglienza e della Pace”

ALGHERO – Il Treno del Ricordo ha concluso oggi a Sassari il suo viaggio per l’Italia, progetto promosso dal Ministero per lo sport e i giovani, per commemorare gli esuli italiani che al termine della seconda guerra mondiale sono stati costretti ad abbandonare l’Istria, Fiume e la Dalmazia. Alla cerimonia, che si è svolta alla stazione ferroviaria di Sassari, ha partecipato la ministra del Lavoro e delle politiche sociali, Marina Elvira Calderone, sarda e originaria di una famiglia di esuli istriani, il presidente delle Ferrovie dello Stato, Tommasi Tanzilli, assieme al Presidente FS c’era anche un membro del cda l’algherese, Loredana Ricciotti, e numerose autorità locali, tra cui il sindaco di Sassari Giuseppe Mascia e quello di Alghero Raimondo Cacciotto.

Il Treno del Ricordo è un treno storico messo a disposizione da Fondazione FS Italiane insieme al Gruppo FS che ha attraversato l’Italia in sette tappe, ripercorrendo con una mostra itinerante allestita al suo interno, il viaggio compiuto dagli esuli istriani, fiumani e dalmati nel dopoguerra. Nelle quattro carrozze del treno i visitatori possono conoscere la tragedia delle foibe e dell’esodo attraverso un percorso multimediale, in cui si alternano pannelli informativi, immagini di repertorio e testi originali recitati da una voce narrante. La mostra è arricchita dall’esposizione di alcune delle masserizie degli esuli, conservate e custodite dall’Istituto regionale per la cultura istriano-fiumano-dalmata nel Magazzino 18 di Trieste.

L’edizione 2025 del Treno del Ricordo ha toccato sette città: partito da Trieste il 10 febbraio, il convoglio ha fatto tappa a Padova, Bologna, Roma, Napoli e Lecce, per poi concludere il suo viaggio oggi a Sassari. Cerimonia di chiusura a Fertilia, che nel 1948 ha accolto gli esuli partiti da Chioggia a bordo di 13 pescherecci. “È di fondamentale importanza per noi e per le future generazioni ricordare la sofferenza degli italiani alla fine della Seconda guerra mondiale, ha detto il presidente di FS Tanzilli.

Nella foto il Ministro e altre istituzioni e rappresentanze ieri a Sassari

Fertilia, cambia il Comitato: Rondoni saluta

ALGHERO – “In vista dell’imminente rinnovo del Consiglio Direttivo del Comitato di Quartiere Fertilia-Arenosu, previsto per il primo fine settimana di Marzo, si ricorda a tutti che il giorno 28 Febbraio scadrà il termine per presentare la propria candidatura a Consigliere.

Si sottolinea che la candidatura va effettuata esclusivamente in modalità telematica attraverso il sito internet cdq.fertilia.org

Il nuovo Direttivo eletto sarà chiamato a svolgere, in continuità con quanto già in essere, un lavoro di concerto con la Regione, l’Amministrazione Comunale, gli Enti presenti sul territorio e l’Università.

In primis servirà un concreto, capace e responsabile confronto sugli imminenti lavori che riguarderanno il rifacimento della Via Pola e della Piazza San Marco, il tanto atteso recupero del Cineteatro e la definizione di azioni future nell’ottica di una rigenerazione urbana, sociale ed economica di Fertilia e del suo territorio.
Il tutto sempre con viva attenzione alla questione del riconoscimento ufficiale dei Comitati di quartiere e di borgata.

A questo proposito va il mio personale ringraziamento alle Consigliere e ai Consiglieri uscenti, che hanno reso possibili i tanti positivi traguardi raggiunti in questo periodo.
Giovanni Roma, Maria Gabriella Lay Cinellu, Alessandro Sorbara, Lisetta Boglioli, Luciano Solinas, Egle Ballarini, Alessio Pasquino, Giulio Iacchetti e Pino Cardi, sono stati tutti validissimi collaboratori, e per loro il mio augurio è che continuino ad operarsi fattivamente, come già hanno fatto, per tutta la Comunità, con la loro partecipazione e il loro continuo impegno.

In questi anni il Comitato, lavorando unito e senza inutili personalismi, ha contribuito alla rigenerazione del CCN e dimostrato di saperci operare proficuamente, ha dimostrato anche che solo attraverso un impegno coordinato con tutte le Associazioni di Fertilia e con il gruppo della Parrocchia, tutti peraltro già in grado di affrontare progetti in autonomia, si possono ottenere risultati di altissimo valore che stanno rianimando la nostra Comunità e portato un nuovo interesse delle Amministrazioni, a tutti i livelli, per la nostra Città di Fondazione.

Un saluto a tutti e un augurio di ulteriori successi al nuovo Consiglio Direttivo”.

Il Presidente uscente
Luca Rondoni

“Punto Nascite di Alghero, l’Asl di Sassari rifiuta il confronto”

ALGHERO – “Da giorni cerchiamo di ottenere un confronto, ma assistiamo a un continuo gioco di rinvii e silenzi ingiustificati. Abbiamo seguito tutte le procedure istituzionali: contattato l’URP, inviato una richiesta formale via mail, seguito le indicazioni dell’ufficio stampa e sollecitato una risposta nei tempi ragionevoli previsti dalla legge. Ad oggi, nessuna risposta concreta.

Nel frattempo, la nostra petizione per la riapertura del reparto nascite ha superato le 2.000 firme, segno evidente che i cittadini vogliono risposte e non accettano più questo silenzio.
Link alla petizione: https://chng.it/mWSKvwPKH5

Ci chiediamo: è questa la trasparenza che i cittadini devono aspettarsi da chi gestisce la sanità pubblica?

Il reparto nascite è un servizio essenziale per la comunità, e il silenzio dell’ASL è un atto grave nei confronti dei cittadini. Non è accettabile che chi ricopre ruoli di responsabilità eviti il confronto, sperando che il problema venga dimenticato.

Il messaggio al direttore sanitario Flavio Sensi deve essere chiaro: o collabora con trasparenza e rispetto nei confronti della comunità, oppure verrà travolto dalla battaglia che sta per scatenarsi come conseguenze delle sue scelte. I cittadini non sono più disposti ad accettare risposte evasive o rinvii infiniti.

Se questo atteggiamento continuerà, valuteremo azioni legali per omissione di atti d’ufficio e chiederemo l’intervento della Regione. Nel frattempo, chiediamo ai media di dare voce a questa vicenda: i cittadini di Alghero hanno diritto a risposte, non a silenzi. Rimaniamo in attesa di una presa di posizione chiara da parte dell’ASL”.

Davide Sedona

Nurra a secco, l’assessore regionale Satta “bacchetta” il Consorzio della Bonifica

ALGHERO – Coldiretti e soprattutto Consorzio del Nord Sardegna, col presidente Zirattu, avevano chiesto più denari e un intervento della Regione. Ad essi, in particolare alla guida della Bonifica, tra l’altro importante esponente del Pd sassarese, arriva la replica, piuttosto piccata, dell’assessore regionale all’agricoltura Gianfranco Satta.

“Stiamo ancora aspettando che il Consorzio presenti un piano dettagliato rispetto all’orientamento produttivo, così come è stato fatto ai consorzi di altri territori che si trovano in situazioni d’emergenza” e ancora il delegato della Giunta Todde “come la Sardegna centrale, l’Ogliastra e il Sud Sardegna, perché è necessario fare un distinguo tra le colture pluriennali, che necessitano di acqua e vanno a tutti i costi salvate, e le colture stagionali, ad esempio quelle ortive: in questo caso l’obiettivo è fornire i ristori con fondi straordinari. Abbiamo chiesto ufficialmente questo piano al presidente del Consorzio della Nurra, attendiamo che arrivi e poi saremo pronti a fare la nostra parte. Ricordo anche che il Consorzio della Nurra ha a disposizione fondi per 115 milioni di euro per le manutenzioni e il monitoraggio con i contatori: sono risorse che vanno spese, sono interventi che vanno messi in atto

“Gli invasi Coghinas 1 e 2 per 4 mesi saranno fuori uso per effettuare una serie di interventi strutturali non rimandabili legati al Pnrr, ma speriamo di concludere prima del previsto. Abbiamo risolto la questione legata all’utilizzo acqua depurata del comune di Sassari: si tratta di10-12 milioni di metri cubi autorizzati da Abbanoa che possono essere messi in rete. E stiamo valutano anche la possibilità di utilizzare quel poco che c’è a disposizione a Surigheddu. È evidente che ci troviamo di fronte a una situazione fatta di interventi mai fatti, di perdite che superavano il 50% e di monitoraggi di contatori che portavano a conti forfetari. Oggi bisogna cambiare passo e impostazione”.

Abbanoa, a Porta Terra il nuovo presidente Sardu

ALGHERO – ll Sindaco Raimondo Cacciotto ha incontrato oggi a Porta Terra Giuseppe Sardu, neo Presidente del Consiglio di Amministrazione di Abbanoa Spa, per un dialogo sulla situazione in città relativamente al servizio e sulle criticità sulle quali riporre attenzione. Insieme all’Assessore ai Lavori Pubblici Francesco Marinaro, il Sindaco ha affrontato i temi dei lavori in corso per l’efficientamento della rete, della riduzione delle perdite, della pianificazione degli interventi in corso che dovranno interessare Alghero per tutto il 2025. L’Amministrazione sta inoltre occupandosi della situazione in cui versano diversi condomini che si trovano in situazioni di morosità e sui quali gravano ingiunzioni.

Azioni ritenute necessarie per garantire che la morosità non diventi un costo che grava sulle bollette di chi paga regolarmente il servizio. Raimondo Cacciotto ha chiesto l’avvio di un dialogo tra amministratori di condominio e Abbanoa con la mediazione del Comune di Alghero per trovare soluzioni che possano consentire di superare le criticità nell’ambito di quanto possa essere attuabile dal gestore del servizio idrico. Da parte del Presidente Sardu c’è stata massima apertura ad un tavolo di confronto che nei prossimi giorni verrà formalizzato per mettere insieme le parti per ogni verifica del caso.

Villa Maria Pia, grande valore storico, estetico e logistico: splendido “welcome” di Alghero

ALGHERO – Non si placano, e anzi perdurano lasciandoci presagire diverse puntate, le zuffe con oggetto le cose che si sarebbero potute fare, ma non sono state fatte e quelle che si dovrebbero fare, ma sarebbe meglio farle diversamente e viceversa. Dinamiche, tra l’altro, connesse ad una classe politica che, in ruoli diversi, è nell’amministrazione algherese (tra opposizione e maggioranza) da anni. Una litania, spesso, ma non sempre, utile a “macinare acqua” e poco più.

Nuovo pomo della discordia Villa Maria Pia. Luogo storico e di grande valore, non solo dal punto di vista architettonico, ma anche geografico: la sua posizione all’ingresso nord di Alghero è, del resto, una sorta di porta e dunque rappresenta una prima accoglienza per chi giunge (la stragrande maggioranza di persone) dall’aeroporto, porto di Porto Torres e dalla 4 corsie e Due Mari. Una sorta di varco e via d’accesso obbligata che, potrebbe diventare, il principale “welcome” della Riviera del Corallo.

Tutto questo incastonato in un posto unico che dovrebbe fungere anche da collante con l’area sportiva di Maria Pia (e magari a breve pure parco e area ricettiva oltre che eventi) e perfino con il litorale pinetato e non solo che sorge a poche centinaia di metri. E cosa meglio della massima assise cittadina può rappresentare questo “benvenuto”? Certamente non solo lavori consigliari, ovviamente in attesa della fine dei lavori di Palazzo Civico in via Columbano, adunanze plenarie, commissioni, riunioni e, cosa forse più importante, spazi di grande levatura utili anche per ospitare manifestazioni culturali (artistiche, sociali, politiche, mercantili, etc). A questo, come già emerso, potrebbe aggiungersi, a pochi metri dalla laguna del Calich e come ingresso verso la baia delle Ninfe e Capo Caccia, e ne avrebbe ulteriore senso, anche una sede del Parco di Porto Conte utile non solo ad ospitarne le assemblee (visto che Tramariglio appare troppo lontano) ma anche uffici e soprattutto, anche in questo caso, “accoglienza” e “information point”.

“Una grande Alghero ha bisogno di spazi che tornino a vivere, di patrimonio che non sia solo memoria, ma opportunità per la comunità. Luoghi come questo devono essere parte di un disegno più grande. La bellezza, da sola, non basta. Servono visione e coraggio”, queste le parole dell’assessore Enrico Daga che, insieme al Presidente del Consiglio Comunale Mimmo Pirisi, altro convinto sostenitore di tale progettualità, cosi come l’intera Amministrazione Cacciotto, sta portando avanti la definizione della rinascita di Villa Maria Pia che, ricordiamolo, forse sarebbe potuta essere un ottima struttura ricettiva se la normativa e la volontà politica fosse andata più incontro ai privati, precedenti gestori

Ma, oramai, quello è il passato. Adesso lo splendido complesso, che rischiava di finire ancora più in abbandono e degrado, può avere nuova vita. La speranza è che non passi troppo tempo dalle parole ai fatti, ma non si dovrebbe andare oltre il mese di Aprile. A quel punto, la Città e suo Territorio vedranno riqualificato e rimesso in vita un immobile che, come giustamente indicato dallo scritto e studioso Marcello Farinelli (https://www.racocatala.cat/opinio/article/66793/vila-maria-pia-memoria-historica-lalguer?fbclid=IwY2xjawIeYotleHRuA2FlbQIxMAABHYWR4BfvSHhvPZJxu9r-xnRA4_vzQPlcZABS4A91zzn–mlWUr3qEXiEYg_aem_yERe3hkSuNZBml0NwjbYUw) rappresenta la memoria storica di Alghero.

Nella foto il presidente Pirisi in un recente sovralluogo a Villa Maria Pia