Mobilità esterna volontaria per otto figure, avviso pubblico

ALGHERO – Un funzionario contabile, un funzionario amministrativo, un agente di polizia locale, due geometri, due istruttori amministrativi, un autista. Sono aperti i bandi della procedura di mobilità volontaria per la copertura dei posti da inserire nella pianta organica del Comune di Alghero. Pubblicate le determinazioni dirigenziali e i relativi bandi con le modalità di accesso alla selezione. Tutte le info sono reperibili al seguente link

https://comune.alghero.ss.it/it/amministrazione/documenti-dati/documenti-albo-pretorio/index.html?cat=16888c1f-26fe-11ee-a2e8-0a0027000012

Famiglie gia’ in difficoltà, “No all’atteggiamento aggressivo di Abbanoa”

ALGHERO – “Il tema dei pignoramenti dei conti correnti dei condomini da parte di Abbanoa per il recupero delle bollette insolute diventa sempre più urgente e preoccupante. Il presidente della commissione consiliare del sistema idrico integrato, Christian Mulas, interviene dopo la denuncia dei colleghi dell’opposizione, denunciando il comportamento aggressivo della società e l’impatto negativo che queste azioni stanno causando ai cittadini algheresi.

Fermo restando che i consumi idrici devono essere pagati, non possiamo non rilevare come il gestore del servizio idrico integrato, Abbanoa, stia utilizzando metodi sempre più forti e muscolari nei confronti dei condomini. Questi atteggiamenti non solo sono inefficaci, ma minano profondamente il tessuto sociale della nostra città, mettendo in ginocchio le famiglie algheresi”, afferma Christian Mulas.

Il presidente della commissione evidenzia come le pressanti scadenze imposte da Abbanoa per il pagamento delle bollette rendano sempre più difficile l’adempimento nei termini previsti. “In un contesto economico sociale, difficile, aggravato dall’aumento del costo della vita, i condomìni si trovano a dover saldare in tempi brevissimi migliaia di euro, senza alcuna possibilità di organizzarsi in modo efficace. Questi metodi non solo sono dannosi per i cittadini, ma ostacolano anche l’amministrazione condominiale, che non può operare in modo proficuo”, continua Mulas.

Il presidente si rivolge al Sindaco di Alghero, chiedendo un intervento tempestivo per bloccare i pignoramenti dei conti correnti condominiali e per avviare un dialogo costruttivo con Abbanoa. “È fondamentale che l’Amministrazione comunale prenda una posizione chiara, intervenendo per fermare queste pratiche coercitive e accompagnare i cittadini verso soluzioni adeguate per il pagamento delle bollette, senza mettere a rischio il benessere delle famiglie e senza compromettere l’erogazione dei servizi essenziali.

Mulas sottolinea come l’atteggiamento di Abbanoa, poco collaborativo e contrario ad un approccio che tenga conto delle difficoltà reali delle famiglie, stia seriamente minando il rapporto di fiducia con i cittadini. “L’uso di strumenti come il pignoramento dei conti correnti, senza cercare soluzioni alternative, sta creando un clima di sfiducia e tensione, che non fa altro che alimentare l’allarme sociale in città. È fondamentale che si trovi un percorso condiviso che permetta di risolvere la questione senza ricorrere a misure drastiche che danneggiano la comunità.”

Concludendo, il presidente della commissione consiliare del sistema idrico integrato ribadisce la necessità di intervenire per evitare che la situazione degeneri ulteriormente, mettendo a rischio non solo il rapporto tra cittadini e Abbanoa, ma anche la qualità della vita degli algheresi”.

Christian Mulas

Presidente della VCommissione Consiliare

Proposta di Fratelli d’Italia: “10milioni di euro per le Città di Fondazione, tra cui Fertilia”

CAGLIARI – “Le Città di Fondazione rappresentano un’opportunità strategica per il futuro dell’intera Sardegna, perciò bisogna promuovere e sostenere il restauro, la tutela e il rilancio dei centri urbani nati da un progetto urbanistico unitario tra gli anni Venti e Quaranta del Novecento, riconoscendoli come un patrimonio di straordinario valore storico, culturale e architettonico”. Lo ha detto Emanuele Cera, primo firmatario, insieme a tutto il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, di una proposta di legge finalizzata al recupero e alla valorizzazione delle Città di Fondazione e dei nuclei urbani sorti nell’Isola tra le due guerre mondiali.

“La nostra proposta vuole restituire centralità al patrimonio storico e urbanistico rappresentato dalle Città di Fondazione – ha aggiunto Cera – Un’eredità identitaria meritevole di essere preservata e promossa, non solo per il valore architettonico, ma anche come volano per il rilancio economico e culturale delle comunità che vi risiedono. Tra gli elementi chiave dell’iniziativa, la creazione del Museo delle Città di Fondazione ad Arborea, che avrà il compito di conservare e valorizzare documenti, testimonianze e materiali sulla storia e sull’architettura di questi insediamenti, rafforzando il legame con il territorio e stimolando un rinnovato interesse per il loro patrimonio”.

“In Sardegna ci sono diverse Città di Fondazione (Arborea, Carbonia e Fertilia), esempi di una delle stagioni più significative dell’architettura e dell’urbanistica italiana. Centri che non solo rappresentano modelli di pianificazione razionale, ma sono anche diventati punti di riferimento identitari e culturali per i territori in cui sorgono”, ha concluso il Consigliere regionale di FdI.

La proposta di legge di Fratelli d’Italia prevede un finanziamento di 10 milioni di euro per: il recupero e il restauro dei beni architettonici e per la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente; gli incentivi per progetti di sviluppo locale, con l’obiettivo di rilanciare il turismo, le attività produttive e l’economia delle aree interessate; la creazione di spazi e servizi culturali e ricreativi, nonché l’organizzazione di eventi per diffondere la conoscenza della storia e dell’identità di questi centri urbani.

Caos presidi sanitari, Pais (Lega): “Negati i diritti dei soggetti più fragili”

CAGLIARI – “La Regione, sostituendo i nomenclatori per le forniture dei presidi sanitari (carrozzine, tutori, protesi ecc) per i nuovi Lea, e cambiando il sistema operativo dal 1° gennaio 2025, ha bloccato la fornitura degli ausili su misura, ausili di serie pronti all’uso e messi in opera dal tecnico, di fatto negando il diritto della salute a migliaia di Sardi di tutte le età”, lo dichiara Michele Pais, ex presidente del Consiglio regionale della Sardegna ed esponente della Lega.

“La denuncia, effettuata dall’Onorevole Sorgia, non solo risulta corretta ma tende ad evidenziare il caos nel quale l’assessore alla Sanità regionale Bartolazzi ha gettato l’intera Sardegna, causata dal nuovo sistema operativo in funzione dal 1° di gennaio, che, non riconoscendo i nuovi codici, blocca di fatto l’erogazione dei presidi”.

“L’Assessore della Sanità Bartolazzi, rispondendo scompostamente all’On. Sorgia, dimostra ancora una volta la sua inadeguatezza al ruolo e la sua mancanza di conoscenza dei problemi che, purtroppo, anche in queste ore su questo delicato problema conoscono bene tutti i cittadini che si sono visti rigettare le domande di fornitura protesica” – conclude Pais.

Sanità, difesa bipartisan di Alghero: “Subito più cardiologi, pediatri e ampliamento del Civile”

ALGHERO – Le fibrillazioni, ci sono. Inutile nasconderli. Del resto la sanità, vista anche la preponderante fetta di bilancio che consuma, oltre che la disponibilità di garantire risposte e anche importante visibilità, è sempre un tema scivoloso. Gli occhi sono puntati sull’assessore Bartolazzi, ma non solo. Almeno per quanto riguarda il Nord Ovest Sardegna ci sono frizioni che, anche nell’audizione di ieri, sono emerse.

Non certo nella “delegazione algherese” che, seppur bipartisan e con diverse visioni sulla gestione del Marino (Pd e Sinistra sono per il ritorno all’Asl, mentre l’area centrista e le opposizioni di centrodestra sono per l’Aou, si vedrà), si è comunque presentata unita con la volontà di non produrre strappi, neanche a posteriori.

Infatti, si spera sia così: del resto solo uniti si può salvare questa parte settentrionale dell’Isola che già, vede Gallura e Olbia mettere la freccia e scappare via lontano, ma deve stare anche attenta da un evidente volontà di rilanciare i comuni del litorale più nord con una regia sassarese, sorsese e castellanese e con Porto Torres pronta a guardare là.

Fantasmi? Non proprio. Infatti anche ieri il consigliere regionale di “Sardegna 20Venti” Antonello Peru si è soffermato sul fatto che Alghero ha due importanti strutture anelando ad una possibile volontà di ospitare in altre luoghi i servizi realizzati dal Marino. Il Sindaco Cacciotto, così come il consigliere regionale Di Nolfo, forti anche del supporto del presidente della commissione comunale sanità Mulas e assessore Salaris, hanno ribadito che, al netto della più volte sbandierata volontà (perfino con copertura finanziaria) di realizzare un nuovo polo ospedaliero per Alghero, “la nostra Città e suo Territorio non possono più rimandare la nascita di una nuova struttura a ridosso del Civile al fine di ampliare l’offerta sanitaria di un luogo che, sebbene nei mesi freddi cali la sua popolazione, dalla primavera fino a ottobre arriva a oltre 100mila residenti e questo, chi governa la Regione, non può non considerarlo”.

Proposta che, tra l’altro, l’attuale guida della commissione locale sanità, perora già da diversi anni: “Come ho già scritto e detto più volte, dal tempo dei Giovani Uniti in avanti, per me e noi, è utopico pensare ad un nuovo ospedale, ma va invece usato il terreno della Taulera, per creare una nuova ala del Civile che possa modernizzare e ampliare l’offerta sanitaria in base alle esigenze attuali della popolazione locale e turisti”, cosi Christian Mulas.

Sono tre i punti principali che riassumono le criticità del sistema sanitario cittadino manifestate dal Sindaco di Alghero Raimondo Cacciotto. “Una visione d’insieme di area vasta sull’organizzazione dei servizi, in stretta sinergia con Sassari, per il bene dell’intero territorio del nord-ovest. In secondo luogo, la necessità di condividere un modello di governance che garantisca maggiori certezze in termini di risorse umane, di organizzazione del lavoro, di medicina del territorio e di logistica adeguata per gli ospedali, perché la priorità sono e resteranno sempre i servizi ai cittadini. E poi la carenza di personale medico specialistico : il problema che più attanaglia la nostra città, in particolare di anestesisti, cardiologi e pediatri”.

Nella foto il presidente della commissione Mulas ieri in Regione

Balaguer e non solo, rilancio area sud di Alghero: “C’è voglia di ritornare grandi”, parla Sasso | video

ALGHERO – Per ritornare grandi, bisogna pensare in grande. E soprattutto agire, fare e non (solo) parlare o annunciare. E nel contempo, avere una visione è fondamentale. Pregio che, almeno restando ai fatti, pare mancare da diverso tempo. Ma, nulla è perduto. Soprattutto quando si assiste a incontri come quello di sabato mattina.

La sala de Lo Quarter ha ospitato l’incontro della neonata associazione Iniziativa Alghero tal titolo “Balaguer: dall’abbandono al rilancio”. Obiettivo apparentemente non semplice, ma raggiungibile. Almeno restando all’idea in capo all’organismo presieduto dall’avvocato Francesco Sasso e guidato anche dalla sua collega Giuliana Riu e da un gruppo di persone che vogliono, non solo a parole, rilanciare Alghero.

Il progetto prevede Una piazza pubblica di 7700 metri quadrati, diventerebbe la più grande della città e tra le più vaste dell’Isola, cinque locali commerciali, diverse aree verdi, un centro polivalente di 1800 metri quadrati con una spettacolare vetrata e affaccio a mare e la statua della cantante Giuni Russo per mantenere vivo il ricordo di chi, più di mille e costose campagne promozionali, ha diffuso il nome di Alghero. In totale un costo di circa 3milioni e mezzo di euro, in parte recuperabili dalla vendita dei locali commerciali su cui, già dalla presentazione del disegno, pare esserci l’interesse di alcuni privati. E ciò, anche alla luce degli importanti e validi investimenti che alcuni imprenditori algheresi stanno compiendo in quella zona compreso lo splendido stabilimento balneare con pontile che, purtroppo, a seguito di alcune denunce è stato smantellato.

Ma, ritornando all’incontro di sabato, c’è stata grande partecipazione. Un pubblico, oltre che di curiosi, anche di politici, tecnici e interessati alla proposta a significare che, nonostante si diffonda sempre più il virus della rassegnazione, c’è voglia di rinascita e vitalità. A certificarlo i vari interventi tra cui quello di Salvatore Bricchetto, vice presidente di Confcommercio, che, al netto di accogliere con favore il progetto, ha sottolineato il fatto che “bisogna ragionare sempre più in termini di territorialità vasta e non di singole zone” e ciò per anestetizzare il dualismo con la Gallura e nello specifico Olbia che stanno totalmente spiccando il volo a fronte di un’are del Nord Ovest che, non appena vedrà la provincia dividersi, paleserà tutta la sua fragilità e pure peggio.

Occorrono scelte, fatti, non solo parole. E, come detto, anche idee e visione. “Non solo elevare l’ordinario a straordinario, non trasformare interventi normali e dovuti come eccezionali, altrimenti il baratro è vicino”, ha commentato Paolo Pittalis di Iniziativa Alghero. A prendere la parola anche il vice-sindaco e assessore alle opere pubbliche, manutenzioni, verde e altro, Francesco Marinaro che, oltre ricordare le attività in atto, ha accolto con estremo favore la proposta di Sasso. Più energico, come suo solito, l’intervento di Christian Mulas che ha dato una scossa ricordando quanto Alghero e territorio stiano soccombendo rispetto a Olbia: “Dobbiamo darci una svegli tutti, inutile stare a fare la gara a chi ha proposto prima o dopo questo o quello, a bisticciare per cosucce e poi non proporre niente di importante per la crescita e sviluppo della città, questo di oggi, del Balaguer, è un progetto che ha una visione, quello che manca alle amministrazioni da tempo, una visione per Alghero volta a creare economie e benessere, e non chiacchiere per riempire ore di consiglio e comunicati”, ha chiuso il consigliere comunale.

A prendere la parola, a fronte di una presenza piuttosto nutrita di architetti e professionisti del settore della pianificazione, anche Tore Frulio e Daniele Canu che, oltre ricordare anche quanto fatto in passato in città, “con opere che hanno cambiato in meglio il volto di Alghero”, hanno “benedetto” il progetto di Iniziativa Alghero. Soddisfazione che non poteva non esprimere anche il presidente del Comitato Alghero Sud, Fabio Bruno: “Accogliamo con grande favore questa idea che punta a dare risalto e riqualificare la parte meridionale della città che poi altro non è che una delle principali porte, che si affaccia anche in uno dei tratti di costa, strada verso Bosa, più apprezzate d’Italia”, e ha continuato “d’altra parte non posso non segnalare che oggi ci sono situazioni negative che meritano interventi come una buca in viale della Resistenza da mesi oppure il tratto fino a Quintilio che è da anni una mulattiera”.

Su questo aspetto è stato lo stesso Francesco Sasso a ricordare che “per adesso ci stava concentrando sul progetto di piazza Balaguer, ma è ovvio che una volta realizzato il progetto, l’Amministrazione in carica non può che intervenire anche in altri luoghi simbolo da troppo tempo in abbandono” e dunque anche finalmente dare gambe al progetto del Caval Marì (contratto firmato da un anno, ma lavori ancora fermi!) e pure la preziosa area del Trò, come quella, appunto, del Calabona fin a Quintilio. Tra gli interventi anche quelli di Giuseppe Iurato e Lele Simula che, pur segnalando che la “città è troppo seduta e ferma”, hanno plaudito al progetto che, come noto, trova anche dei riferimenti nel passato disegno delle giunte di Centrodestra ma che, purtroppo, ad oggi non ha trovato ancora alcuna attuazione. Sarà la volta buona? Vedremo. Intanto è giusto che, per ritornare ad essere grandi, si pensi in grande e non solo all’ordinarietà delle cose. E in questo Iniziativa Alghero c’è.

LE PAROLE DI FRANCESCO SASSO

Nella foto l’incontro di sabato di Iniziativa Alghero

Viaggi in Sardegna e ginnastica per gli anziani di Alghero

ALGHERO – Corsi di ginnastica dolce, week end immersi nelle tradizioni e visite presso i siti di interesse culturale della Sardegna. L’opportunità è offerta dai Servizi Sociali del Comune di Alghero attraverso il Fondo Nazionale delle Politiche Sociali che la Regione Sardegna mette a disposizione con il Plus, il Piano Locale Unitario dei Servizi alla Persona. L’obbiettivo è quello di promuovere politiche inclusive mirate a favorire un maggior benessere della fascia di popolazione ultra sessantacinquenne, ma anche restituire alle persone anziane un ruolo di riferimento nella società. Oltre al corso di attività fisica, con due appuntamenti settimanali, il pacchetto promosso dai Servizi Sociali per gli anziani autosufficienti prevede un week end a Mamoiada per il carnevale ( 2-3 marzo ) con visita al Museo delle Maschere e sfilata dei Mamuthones, cena e pernottamento a Nuoro e visita al Museo Grazia Deledda e al Museo Nivola ad Orani. Ad inizio Maggio, inoltre, ( 10 e 11 ) è prevista la visita nel Medio Campidano, con tappa al Museo Eleonora D’Arborea e Museo dei cappuccini di Sanluri, visita alla Reggia e Casa Zapata, con pernottamento a Villanovaforru e escursione al Parco della Giara.

“Confermiamo la nostra attenzione a favore degli anziani della città. Gli interventi gratuiti a loro favore rappresentano un momento importante per promuovere la socializzazione e l’aggregazione – spiega l’Assessora ai Servizi Sociali Maria Grazia Salaris – ed è con grande entusiasmo che mettiamo loro disposizione questa opportunità”. Sono due le aree entro le quali sono state indirizzate le offerte: quella del benessere psico-fisico e quella dell’area ricreativa e socializzazione. L’intervento finanziario disponibile è di oltre 74 mila euro. Gli interessati – che devono aver compiuto il 65° anno di età al momento della presentazione della domanda ed essere residenti nel Comune di Alghero – dovranno presentare l’istanza di accesso al beneficio utilizzando il modulo reperibile sul sito istituzionale del Comune di Alghero, (https://comune.alghero.ss.it/it/amministrazione/documenti-dati/documento-pubblico/Interventi-a-favore-di-anziani-autosufficienti/) entro e non oltre le ore 12:00 del 10/02/2025.

Sassari – Olbia, opera terminata: “Giornata importante per il Nord Sardegna”

OLBIA – Questa mattina l’assessore dei Lavori pubblici Antonio Piu, con il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Alessandro Morelli, con delega alla programmazione degli investimenti pubblici, l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Anas Aldo Isi, ha partecipato alla cerimonia di inaugurazione della direttrice SS 729 ”Sassari-Olbia”. Con la contestuale apertura al traffico del ponte sul rio Mannu (4° lotto), ultima opera dell’intervento complessivo, da oggi è completamente percorribile l’intera arteria che collega in entrambe le direzioni Sassari con Olbia. L’insieme dei lavori, cominciati nel 2012 e suddiviso in 10 lotti, dal Lotto 0 al Lotto 9, comprende alcuni interventi ulteriori sull’infrastruttura stessa e sulla viabilità adiacente.

“È una giornata da segnare sul calendario – commenta l’assessore Piu – con soddisfazione abbiamo consegnato un’opera fondamentale che collega due città importanti e mette in connessione i territori che comprendono i poli di Sassari – Porto Torres – Alghero e Olbia, nei quali sono concentrati importanti insediamenti produttivi, industriali, commerciali e turistici di assoluto rilievo nel sistema economico della Sardegna insieme a due aeroporti e due porti”. L’opera è partita con un importo iniziale di 935 milioni di euro, ridotti a 875 a seguito di riprogrammazione nel 2018 e si estende su una lunghezza totale di 80,6 km. Gli interventi si sono resi necessari perché in passato l’infrastruttura si è dimostrata inadeguata rispetto ai flussi in transito, registrando criticità legate alla sicurezza del traffico, con frequenti e gravi sinistri.

“Alle opere stradali si aggiunge la realizzazione della prima Smart Road, una delle prime in Italia, lungo la Sassari–Olbia – spiega Piu – un intervento infrastrutturale complesso e strategicamente rilevante, attualmente nella fase di progettazione, che dopo il suo completamento rappresenterà, dal punto di vista della sezione e del tracciato, della sicurezza e del livello di servizio l’itinerario di punta della rete viaria della Sardegna. Questo consentirà di mettere a punto un sistema che rappresenta un fiore all’occhiello in termini di affidabilità dell’intero tracciato.

Sarà una vera e propria strada che comunica con l’utente che la percorre attraverso un sistema di interazione e connettività. Una risposta concreta ai gravi incidenti avvenuti nel passato dovuti alle tante criticità che questa direttrice ha rappresentato”. Finanziati nel marzo 2022 mediante quota parte delle economie disponibili, con 30,5 milioni, i lavori per la Smart Road prevedono la realizzazione di una infrastruttura di base (costituita da cavidotti e plinti) e di una infrastruttura di rete elettrica e di trasmissione dati in fibra ottica ad elevate prestazioni, l’installazione di postazioni polifunzionali ospitanti le tecnologie di connettività e di sorveglianza e controllo del traffico. L’infrastruttura tecnologica si articola in tre moduli, ciascuno di circa 30 km, al centro del quale vi è la green island dove ci saranno i locali tecnologici e gli impianti.

“Oggi è una giornata importante che è frutto di un lavoro sinergico fatto di incontri che frequentemente teniamo sul territorio – sottolinea AD di Anas – dove c’è un rapporto quotidiano con gli uomini, le donne, i tecnici di ANAS che vivono il territorio, ma anche frutto degli incontri frequenti sulla pianificazione futura degli investimenti che ci vedono protagonisti di queste sedute non stop a Roma nella quale con l’assessore Piu verifichiamo lo stato di avanzamento dell’opera in corso, ma anche lo stato di avanzamento dell’iter autorizzativo delle opere e quindi la pianificazione futura”. Alla cerimonia di stamane sono intervenuti anche i sindaci dei comuni di Oschiri, Roberto Carta, e il sindaco di Berchidda, Andrea Nieddu, dove insistono i 10 chilometri del ponte sul Rio Mannu, l’ultima opera consegnata oggi composta da tre ponti, per un valore complessivo di 105 milioni.

“Balaguer: dall’abbandono al rilancio”, nuovo incontro di Iniziativa Alghero

ALGHERO -“Questo sabato, 25 gennaio, alle ore 10,00 presso la sala conferenze Lo Quarter, si terrà l’incontro “Balaguer: dall’abbandono al rilancio” promosso dall’associazione Iniziativa Alghero”, cosi la realtà guidata dall’avvocato Francesco Sasso che si è già presentata negli scorsi mesi con un evento in cui venivano indicate delle aree dove realizzare, a costo zero per il Comune, diverse centinaia di posti auto.

Adesso un’altra iniziativa, sempre propositiva, che prenderà forma questo sabato. “Presenteremo una proposta di riqualificazione della parte a sud della città. Un’idea per rilanciare e rendere fruibile quel belvedere dal quale si domina l’intero golfo di Alghero”.

“Il progetto prevede la creazione di una nuova piazza della superficie di 7.700 mq con verde, servizi e sala polifunzionale. Un nuovo luogo di aggregazione per rilanciare il lungomare dare il giusto valore ad una delle zone più affascinanti della nostra città”.

“In questo secondo incontro tematico promosso dall’associazione Iniziativa Alghero verrà illustrata la riqualificazione di quell’area che è stata realizzata dopo un attento studio dello sviluppo della nostra città che oggi vede la zona sud abbandonata e penalizzata rispetto al lungomare Barcellona”.

Treno a idrogeno, “Bene la commissione speciale, progetto nefasto”

ALGHERO – “Apprendiamo con estremo piacere ed interesse che nella prossima seduta del Consiglio Comunale di Alghero al punto 19 è prevista “Istituzione e
nomina commissione consiliare speciale sul progetto relativo a collegamento ferroviario Alghero centro – Alghero aeroporto, con impianto di produzione di idrogeno”.
L’istituzione della Commissione speciale nasce dalla specifica richiesta dei Comitati di Borgata di un maggiore approfondimento del progetto, ma
soprattutto dall’esigenza di analizzare nello specifico gli impatti ambientali, paesaggistici ed economici che si avranno sul territorio agricolo e quindi sulle attività produttive agricole.
Va infatti ribadito che la richiesta dell’istituzione della commissione speciale arriva a seguito delle fortissime preoccupazioni espresse dai cittadini e dalle categorie agricole produttive riguardo la necessità di trovare il giusto equilibrio tra lo sviluppo e le legittime posizioni dei portatori di interesse per via del forte impatto della faraonica opera pubblica.
Durante il Consiglio Comunale aperto tenutosi di recente, ma anche durante le precedenti riunioni pubbliche, è stato ribadito che l’intero territorio della Nurra di Alghero e Sassari rigetta integralmente il progetto sia nei contenuti che nella sostanza perché si tratta di un opera così come pensata e proposta devastante e impattante per il territorio, che non da risposte alle esigenze di “mobilità” della collettività, senza che siano state valutate soluzioni alternative decisamente più funzionali e più sostenibili dal punto di vista sia ambientale che economico Siamo certi che i componenti del Consiglio Comunale tutto possano trovare le giuste rappresentanze in seno alla Commissione e che la stessa possa lavorare per ricercare e trovare le necessarie vie di approfondimento del progetto”.

Comitato di borgata Sa Segada – Tanca Farrà
Comitato di borgata Santa Maria La Palma
Comitato di borgata Guardia Grande – Corea
Comitato di borgata Maristella
Comitato Zonale Nurra
Comitato Metrotranvia Sassari Alghero Sorso