Parcheggi ospedali: via libera, ma urgono nuove aree. Abbanoa, Mulas a Cacciotto: “No ai pignoramenti”

ALGHERO – Nella seduta consigliare di ieri, oltre ad essere stato approvato l’ordine del giorno della maggioranza che disciplina il pagamento della sosta nei due ospedali cittadini escludendo operatori sanitari e fruitori degli ospedali, con soli 13 voti a favore e 5 astenuti, ricordando ancora che è tutt’ora indispensabile e urgente creare dei nuovi posti auto alla luce anche delle diverse “aree di cessione” e altre disponibili per il Comune, a pochi metri dagli ospedali, sono state discusse alcune importanti interrogazioni riguardanti l’acquisizione dei terreni di Punta Giglio, in cui il consigliere Tedde (Fi) a fronte della replica dell’assessore Daga si è dichiarato insoddisfatto sottolineando alcuni aspetti della vicenda ritenuti “da chiarire e obliqui”.

A seguire occhi puntati su una questione che si trascina da quasi mezzo secolo, a certificare quanto ancora Alghero vada avanti, troppo spesso, per motivi diversi e anche obbligati (vedi l’assenza del PUC , PUL e Piano del commercio), guardando dallo specchietto retrovisore. A puntare sul tema della lottizzazione di Calabona è stato il consigliere Cocco (Fdi) a cui ha risposto l’assessore Corbia, Anche in questo caso, l’esponente di opposizione ha ritenuto non esaustiva la replica della Giunta Cacciotto.

E proprio il sindaco ha risposto all’ultima interrogazione di ieri presentata dal consigliere Mulas (Oc). In questo caso si è ritornato a parlare dell’atteggiamento ritenuto aggressivo della neo-gestione di Abbanoa targata Amministrazione regionale Todde. “Ringrazio il Sindaco per la replica e ritengo positivo che abbia incontrato il presidente di Abbanoa, ma non è così che si risolve il problema dei conto correnti di molti algheresi pignorati dall’ente regionale, un’azione del tutto spropositata, esagerata e che va contro la tanta decantata volontà di stare al fianco delle famiglie e imprese, chiediamo subito la messa in atto di un tavolo di confronto”, ha chiuso Mulas.

Nella foto il Consiglio Comnunale di ieri

Scuola Sant’Agostino, progetto per la mensa

ALGHERO – L’importante partecipazione alle misure del PNNR ( Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) del settembre scorso, produce risultati. La Giunta prosegue nel processo di riqualificazione delle strutture scolastiche cittadine. La misura sulla quale il Sindaco Raimondo Cacciotto ha dato priorità è infatti quella delle scuole, con un importante segnale di attenzione nei confronti della Scuola primaria e Infanzia “Sant’Agostino”, Istituto comprensivo n.3 di via Grazia Deledda. Il flusso finanziario intercettato è quello della Missione 4 – Istruzione e Ricerca – Componente 1 – Potenziamento dell’offerta dei servizi di istruzione: dagli asili nido alle Università – Investimento 1.2 “Piano di estensione del tempo pieno e mense”, che porta in dote la somma di 750 mila euro. Nei giorni scorsi la Giunta, su proposta dell’Assessore alle Opere Pubbliche Francesco Marinaro, ha approvato il DIP ( Documento di Indirizzo alla Progettazione) per i “Lavori di ampliamento per la realizzazione di una mensa scolastica nella scuola primaria e infanzia Sant’Agostino in via Grazia Deledda”.

Il progetto riguarda l’estensione del plesso scolastico per la realizzazione di nuovi locali da adibire al servizio mensa, con nuovi spazi da ampliare ricadenti all’interno di aree di proprietà comunale adiacenti all’Istituto, per complessivi 312 mq. Allo stato attuale, infatti, il plesso scolastico è privo di un locale mensa e l’intervento progettuale vuole fornire un’area indispensabile per gli studenti. “L’obbiettivo – spiega il Sindaco Raimondo Cacciotto – è quello di migliorare la qualità della vita scolastica e garantire la dotazione di strutture adeguate allo svolgimento delle attività”. L’opera sarà caratterizzata da un volume in dislocato nel terreno pertinenziale adibito a giardino. La mensa ed i relativi spazi correlati, sono stati pensati tenendo conto del fabbisogno indicato dalla dirigenza scolastica inerente i commensali e dimensionato per consentire, se possibile, anche la non turnazione. “La soluzione progettuale prevista – spiega l’Assessore Marinaro – prevede l’accesso alla mensa dalla scuola ma anche dall’esterno, attraverso le aperture vetrate che consentiranno un’illuminazione e ventilazione naturale degli spazi”. Secondo le tempistiche dettate dalla normativa, il progetto va ora verso la fase della fattibilità tecnica ed economica e verso l’elaborato definitivo. Seguirà assegnazione delle opere la cui conclusione è stabilita al 31/3/2026.

“Mozione salva-Todde molto grave: vuole difendere l’indifendibile, pronti al voto”

CAGLIARI – lI Centrodestra “non ha nulla da spartire con la decisione della maggioranza di sollevare il conflitto di attribuzione con lo Stato” contro l’ordinanza di decadenza della presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde, quanto alla mozione approvata questa mattina “è grave nel metodo e nel merito”, cosi viene riportato dall’agenzia Ansa Sardegna riguardo la conferenza stampa di questo pomeriggio riguardo la mozione, definita, “salva – Todde” voluta e approvata dalla maggioranza composta da Partito Democratico, Liste per la Todde, 5 Stelle e Progressisti.

“Un tentativo di prendere tempo davanti al rischio di nuove elezioni, ma noi siamo prontissimi a tornare al voto, anzi ci auguriamo a questo punto che avvenga quanto prima perché questa legislatura, oggi lo possiamo certificare, non è mai iniziata”. Lo ha detto il capogruppo di FdI Paolo Truzzu. “Questa ‘mozione magica’ serve solo a difendere l’indifendibile, non si può continuare a negare che il pasticcio lo hanno creato loro”, sottolinea Piero Maieli per Forza Italia.

Due gli elementi,, ricorda l’agenzia Ansa, per cui il centrodestra, che non ha mai ricevuto input da parte della maggioranza per trattare su una eventuale modifica del testo e che comunque non lo avrebbe fatto, ritiene irricevibile il documento con cui si impegna la Giunta ad appellarsi alla Corte costituzionale: il passaggio sul ripristino della legalità, contenuto nel testo stesso, e il tentativo della presidente di sottrarsi ad un giudizio. Per Umberto Ticca (Riformatori), si tratta di un “tentativo di disconoscere regole che da oltre trent’anni vigilano sulla funzione delle istituzioni”.

Antonello Peru (Sardegna al centro 20Venti) insiste: “la presidente, come tutti, deve affrontare le aule ordinarie e non dribblarle con la Corte costituzionale”, mentre Franco Mula (Fi) non ha dubbi: “Todde avrebbe dovuto essere presente in Aula e prendersi la responsabilità di un provvedimento imperfetto e pericoloso”. Alice Aroni (Udc), infine, avverte: questo ricorso alla Consulta “sarà sicuramente rigettato, anche perché contiene accuse gravi a un organo dello Stato”. Per tutti comunque, non era necessario che il Consiglio “votasse un documento che la Giunta aveva tutto il diritto e le competenze per adottare da sola”.

“Abbanoa apre al tavolo di confronto, il Centrodestra traccia la rotta”

ALGHERO – “Apprendiamo con soddisfazione che il Sindaco Cacciotto ha accolto l’invito contenuto nell’Ordine del Giorno del Centro destra algherese, che vedeva quale primo firmatario il Capogruppo di Forza Italia Marco Tedde, per intervenire presso Abbanoa per fermare i pignoramenti dei conti correnti condominiali che stanno creando danni economici e disagi ai servizi essenziali”, cosi Forza Italia riguardo il problema delle azioni coattive da parte del gestore del sistema idrico.

“Siamo convinti che da parte del gestore idrico debba essere messa in campo una intelligente volontà di dialogare e collaborare con i condomini. L’incontro di ieri col Presidente di Abbanoa va in questa direzione. Cacciotto deve avviare e mediare un confronto serrato con Abbanoa e gli amministratori di condominio per trovare soluzioni che possano consentire di superare le criticità. L’apertura del Presidente Sardu verso il tavolo di confronto è la prova che la proposta del Centrodestra va nella giusta direzione”.

Pais, Decreto Salvini: “Salva-casa, il sindaco di Alghero sblocchi subito le pratiche edilizie”

ALGHERO – “Un Ordine del giorno urgente per chiedere al Sindaco l’immediata applicazione del Decreto Salvini sulle norme “Salva casa” che consenta di destinare le ingenti risorse derivati dalle pratiche edilizie, all’emergenza abitativa e ad intervento di rigenerazione urbana e riqualificazione di aree ed immobili pubblici degradati” così i Consiglieri Pais, Cocco, Salvatore e Fadda che individuano le priorità cittadine di intervento. Questione che vede le opposizioni, nuovamente, non unite nel produrre un documento unitario.

“La possibilità di trovare casa stabile, e non stagionale, per una famiglia algherese, data la destinazione degli immobili all’uso turistico, ad Alghero è praticamente nulla, vista l’assenza di case per locazioni ad uso abitativo tutto l’anno e considerato i prezzi inaccessibili per qualsiasi nucleo familiare. Per questa ragione l’immediata applicazione del Decreto Salvini sulle norme “Salva casa” risulta essere prioritaria”. dichiarano i firmatari proponenti dell’Odg.
“Certamente per i benefici in termini di regolarizzazione del patrimonio immobiliare delle famiglie algheresi nonché per la semplificazione dell’iter burocratico che prevede, ma anche perché lo stesso Decreto prevede che i diritti incamerati dalle pratiche edilizie, possano essere destinati all’emergenza abitativa e alla riqualificazione di aree ed immobili pubblici degradati e bisognosi di manutenzione straordinaria” continuano gli esponenti del centrodestra algherese.
“Purtroppo l’inerzia e l’indecisione della Regione, in ordine al recepimento del Salva Casa, da una parte e, dall’altra, la mancata applicazione da parte dei Comuni delle norme immediatamente applicabili, sta creando ingenti danni ai cittadini, impossibilitati a regolarizzare ed adeguare alle esigenze abitative il proprio immobile ma anche alla comunità che non può godere delle ingenti risorse che deriverebbero dalla presentazione delle rispettive pratiche edilizie. Una inerzia inscusabile, complice l’indecisione della Regione in materia, che si protrae dal 29 maggio dello scorso anno, data di pubblicazione del Decreto” continuano gli esponenti del centrodestra.
“Con l’Ordine del giorno che abbiamo depositato, chiediamo al Sindaco di consentire immediatamente la presentazione delle pratiche e lo sblocco delle autorizzazioni, con procedure semplificate come previste. Non si può tenere ferma nel cassetto una legge che in tutto il resto del territorio nazionale è già applicata e operativa da quasi un anno” concludono Pais, Cocco, Salvatore e Fadda.

“Salva casa dimenticato, danni immensi per gli algheresi: gravi negligenze di Todde e Cacciotto”

ALGHERO – “Decreto Salva casa dimenticato. Danni immensi per i sardi”, Il Gruppo consiliare di Forza Italia ha proposto un Ordine del Giorno (primo firmatario il Capogruppo Tedde) che punta il dito sulle negligenze del Sindaco Cacciotto e della Presidente Todde in relazione al recepimento del Decreto Salva Casa. Il 28 luglio 2024 è entrata in vigore la legge di conversione del decreto “Salva casa”.

“La norma, fortemente attesa dalla comunità nazionale, prevede forti innovazioni al Testo unico dell’edilizia, tese a stimolare l’economia, a ridurre l’emergenza abitativa e a creare occupazione utilizzando la leva della semplificazione procedimentale e della incentivazione dell’edilizia in Italia. Anche snellendo i procedimenti tesi ad ottenere i permessi di costruzione e avviare lavori di ristrutturazione. E riducendo le superfici e le altezze dei locali necessarie per ottenere l’abitabilità. Le Regioni Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Lombardia, Umbria, Veneto e Sicilia, alcune con legge e altre con circolari e atti di indirizzo hanno fornito indicazioni circa l’applicazione delle nuove disposizioni. Anche il Comune di Roma con propria Circolare ha fornito chiarimenti”.

“La Giunta Todde a far data dal luglio dello scorso anno è ancora al palo sul recepimento delle novità normative nazionali, cosa che attua una odiosa disparità di trattamento dei cittadini sardi che non possono fruire delle novità normative così come accade nelle regioni italiane che hanno introdotto le novità nel loro ordinamento. Con un circostanziato Ordine del Giorno Forza Italia impegna il Sindaco Cacciotto a predisporre in tempi brevi con l’ausilio dell’Avvocatura comunale e della struttura tecnica dell’edilizia privata una circolare che contenga chiarimenti e indirizzi sulla falsariga di quanto già deliberato dal Comune di Roma”.

“E a rendersi parte diligente e a fare azione di convincimento affinché i Sindaci della Città Metropolitana intervengano con determinazione sulla Giunta Todde perché proponga al Consiglio Regionale un Disegno di legge di recepimento in Sardegna del “decreto salva casa”. “E’ profondamente ingiusto che i cittadini sardi vengano sperequati rispetto all’applicazione di una norma che porterebbe indubbi benefici alla Sardegna –chiudono gli esponenti di Forza Italia”-.

Ordine del Giorno recepimento Salva casa 16.2.25

Villa Maria Pia, “Forza Italia strumentale e responsabile del degrado anche dell’ex-Merenderia”

ALGHERO – Continua a tenere banco la questione dell’utilizzo di Villa Maria Pia e non solo. Su questo è chiaro che ruoti molta della “tensione” politica locale. Niente di così trascendentale, ma una rinnovata dissidenza tra Forza Italia e Partito Democratico ovvero le due forze, strutturate, che da tempo, maggiormente, rappresentano l’elettorato in città. Una tenzone che politicamente ci può anche stare, certo sarebbe molto più interessante se si basasse sempre più spesso su liti riguardanti tematiche che possano veramente e radicalmente cambiare, in positivo, le sorti della città.

Il gruppo consiliare di Forza Italia ha presentato un ordine del giorno per destinare Villa Maria Pia a Centro Diurno per persone con disabilità gravi. “Un tema senza dubbio importante, che merita attenzione e una riflessione approfondita – scrivono da Pd algherese – tuttavia, la proposta appare più strumentale che concreta, perché ignora il lavoro già avviato dall’amministrazione su questo fronte e tenta di ridurre il dibattito a una scelta forzata tra sociale e sviluppo, quando invece le due cose devono andare di pari passo”.

“Villa Maria Pia non è solo un immobile, ma un luogo con una memoria storica profonda e spesso dimenticata. Come ben descritto dallo storico Marcel A. Farinelli, questa zona rappresenta un tassello fondamentale della storia di Alghero, dal Medioevo alla bonifica fascista, fino alla Seconda Guerra Mondiale. È stata luogo di repressione politica, di colonizzazione forzata e di trasformazione economica e sociale”.

“L’amministrazione ha una visione chiara: valorizzare Villa Maria Pia come nuovo centro culturale e sociale della città, un luogo in cui ospitare eventi culturali e al servizio dello sport e delle imprese del settore primario, e contemporaneamente raccontare e tramandare la storia di questa città e del suo territorio, integrando anche servizi di pubblica utilità. Questo non significa escludere la possibilità di creare spazi per le esigenze sociali, ma farlo con una strategia ampia e coerente, senza cancellare un pezzo della nostra identità”.

“Oltre agli aspetti legati alla memoria storica, va sottolineato un punto essenziale: Forza Italia propone una struttura per disabilità gravi senza alcuna analisi di fattibilità seria”.

“Gestire un centro diurno per persone con disabilità complesse significa garantire attrezzature idonee con personale medico e infermieristico specializzato, operatori socio-sanitari dedicati, nonché un’infrastruttura idonea a rispondere a esigenze di assistenza qualificata. Pensare di ospitare una struttura di questo tipo in un palazzo storico non solo è impraticabile, ma rischia di tradursi in un progetto velleitario che non offre reali garanzie per i pazienti e le loro famiglie”.

“Le esperienze passate dimostrano che, quando queste strutture non vengono adeguatamente progettate e finanziate, il rischio è quello di creare ambienti inadeguati e isolati, con gravi conseguenze sulla qualità delle prestazioni. Non possiamo permetterci che una proposta lanciata senza basi concrete si trasformi in uno specchietto per le allodole, un’illusione che che crea false aspettative e che non risolverebbe i problemi delle famiglie, ma li aggraverebbe. Inoltre, la posizione stessa di Villa Maria Pia potrebbe rappresentare un ostacolo alla fruibilità della struttura da parte dei familiari e del personale a supporto”.

Se davvero Forza Italia avesse voluto affrontare il tema della disabilità, perché non ha provveduto nei decenni in cui ha governato, anche in Regione, ad investire in un centro pienamente attrezzato? Piuttosto che destinare Villa Maria Pia a un progetto insostenibile, è giusto approntare un progetto concreto”.

“Ricordando che, mentre la Villa era abbandonata da anni, ammalorata da colonie di tortore e a rischio di occupazione, il PD in questi pochi mesi sta dimostrando che una politica fatta di soluzioni e non di slogan è possibile. Chi oggi si erge a paladino delle famiglie con persone con disabilità gravi dimentica che, quando amministrava la città, non ha mai realizzato un Centro Diurno per loro.

“A Forza Italia e all’ ex Assessora Caria ricordiamo la grave responsabilità per come hanno mal gestito un bene pubblico prezioso qual è la Merenderia. Un luogo lasciato al degrado, all’ incuria e alle occupazioni abusive. Oggi, invece di contribuire con proposte concrete e realizzabili, si limita a utilizzare un tema delicato per scopi politici”.

“Il Partito Democratico e l’amministrazione Cacciotto continueranno a lavorare affinché Alghero sia una città che include e valorizza la sua storia, garantendo servizi alle persone più fragili, ma senza svendere la memoria collettiva per meri giochi politici”.

“Treno idrogeno, Coalizione Cacciotto nel pantano: basta con l’ignavia politica”

ALGHERO – “Basta tentennare. Si convochi con urgenza la Commissione speciale sul progetto del treno ad idrogeno e il Consiglio Comunale deliberi una presa di posizione chiara”, cosi il Gruppo consiliare di Forza Italia ritorna sul tema strategico della linea ferroviaria ad idrogeno da realizzarsi anche con fondi del PNRR, che prevede il collegamento dello scalo aeroportuale di Fertilia con la rete ferroviaria a scartamento ridotto gestita da Arst che congiunge Alghero con Sassari e Sorso.

Il Capogruppo Tedde e i Consiglieri Caria, Peru, Bardino e Ansini ricordano che “su loro espressa richiesta dello scorso novembre fu convocato per l’11 dicembre un Consiglio Comunale aperto per discutere sul tema. Nella seduta si impedì al Consiglio di votare una chiara presa di posizione e si decise di istituire una Commissione speciale che avrebbe dovuto istruire la problematica che, però, ancora non è riuscita a nominare il Presidente e a dare inizio ai lavori. Nel frattempo, in assenza di una chiara presa di posizione del Sindaco Cacciotto e della sua Giunta crescono le preoccupazioni del territorio.

“Chiediamo espressamente al Presidente del Consiglio Pirisi che convochi con urgenza la Commissione in modo da consentite la nomina del Presidente e l’avvio dei lavori. Poiché le differenti posizioni sul tema da parte dei gruppi di maggioranza non hanno consentito al Consiglio di esprimersi, ci accingiamo a proporre un’altra richiesta di convocazione della massima assise cittadina in modo da dare la possibilità al Sindaco e ai Consiglieri comunali di esprimersi con un voto chiaro a favore o contro l’intervento”.

“Non è più possibile accettare che la Giunta Cacciotto non si assuma le sue responsabilità. Comprendiamo le difficoltà del Sindaco Cacciotto. A capo di una coalizione che lui si sforza maldestramente di rappresentare come un insieme di partiti con i medesimi valori, vedute e progetti. Ma sostenuta anche dall’ex Sindaco Conoci e dall’ex Amministratore straordinario della Provincia Pietrino Fois che il 18 febbraio 2022 parteciparono alla stesura dell’accordo pro idrogeno alla presenza dei vertici dell’Arst”.

“Dica la Giunta Cacciotto qualcosa che faccia capire alla città qual è la sua valutazione dell’opera pubblica. Basta con questa ignavia politica. E rapidamente esprima alla Presidente Todde la posizione del Consiglio Comunale che è relegato in un cantuccio”, chiude il Gruppo di Forza Italia.

Nella foto uno degli incontri sul treno a idrogeno

“Altro che Consiglio e Parco, a Villa Maria Pia il centro diurno”

ALGHERO – “All’indomani dell’approvazione di un bilancio tecnico da parte dell’amministrazione Cacciotto, privo di contenuti, risorse e obbiettivi da raggiungere nell’interesse degli algheresi, il Gruppo di Forza Italia interviene con un Ordine del giorno (prima firmataria Giovanna Caria) per ribadire le sue perplessità rispetto alla destinazione di Villa Maria Pia quale sede del Consiglio comunale e del Parco di Porto Conte.

“Da una amministrazione di centro sinistra ci saremmo aspettati maggiore attenzione alle esigenze del territorio e in particolare di quelle famiglie che vivono quotidianamente in solitudine la condizione dei propri familiari con gravi disabilità. Da anni chiedono una risposta concreta che non arriva. Si era iniziato un percorso con la precedente amministrazione che oggi ben può trovare riscontro concreto, visto che l’ente è rientrato in possesso di questo immobile che ha tutte le caratteristiche per diventare un Centro Diurno per persone con disabilità grave. Del resto, la Regione ha da sempre manifestato interesse verso la possibilità, o meglio la necessità, di realizzare strutture del genere, tanto che per reperire immobile da destinare a tale fine, aveva pubblicato avvisi di interesse rivolti a privati.
Con questo Ordine del giorno chiediamo che il sindaco Cacciotto si faccia concreto portavoce di queste famiglie, facendo sì che le loro esigenze non siano relegate all’ultimo posto fra le ipotesi di destinazione prospettate dalla Giunta in sede di approvazione del bilancio, come quelle della sede del Consiglio comunale e del Parco di Porto Conte e, non ultima, di una improbabile “Foresteria comunale” (quest’ultima davvero inascoltabile), dando priorità a queste famiglie e dimostrando loro che anche in politica, talvolta, c’è umanità -chiude il Gruppo di Forza Italia-“.

“Maggioranza spaccata e Pd isolato, salta l’Assemblea del Parco di Porto Conte”

ALGHERO – “Salta l’assemblea del Parco di Porto Conte per mancanza del numero legale. L’assemblea era stata convocata dal presidente Orrù per alcuni adempimenti amministrativi.

L’assenza strategica di una parte della maggioranza costituisce un messaggio chiaro al presidente del Parco, Emiliani Orrù, espressione del PD. Il Partito Democratico, che su diversi temi ha assunto posizioni difformi rispetto alla maggioranza, oggi è isolato e mal sopportato dagli alleati.

“Siamo profondamente preoccupati per il caos che regna in questa maggioranza eterogenea e priva della capacità di fare scelte condivise

Come centrodestra sottolineiamo come questa situazione sia la prova evidente delle profonde divisioni interne alla sinistra, che bloccano l’attività istituzionale e danneggiano il buon governo della città – dichiarano i capigruppo Alessandro Cocco (Fratelli d’Italia), Marco Tedde (Forza Italia), Lelle Salvatore (UDC – Patto per Alghero), Michele Pais (Lega), Massimiliano Fadda (Prima Alghero).

Tra dispetti e regolamenti di conti, il Parco e Alghero restano ostaggio della loro incapacità politica”.

Alessandro Cocco – Fratelli d’Italia
Marco Tedde – Forza Italia
Lelle Salvatore – UDC – Patto per Alghero
Michele Pais – Lega
Massimiliano Fadda – Prima Alghero