Cagliari, 7 marzo 2025 – “Non è credibile che i cinquestelle non sappiano leggere una delibera della Corte dei Conti, che non riguarda la rendicontazione della candidata Todde, perciò è evidente che vogliano creare una cortina fumogena, in palese malafede, per nascondere la loro sciatteria. Con l’aggravante che vorrebbero far apparire i loro errori come un complotto del centrodestra, mentre la contestazione sulla regolarità è stata fatta da un organo di garanzia presieduto da un magistrato”. Lo ha detto Paolo Truzzu, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, intervenendo sul provvedimento della Corte dei Conti.
POLITICA
“Decadenza Todde, non cambia niente, organo competente e’ il Collegio di Garanzia non la Corte dei Conti”
ALGHERO – “Quanta confusione! La sezione Controllo Regione Sardegna ha verificato le spese elettorali dei partiti, gruppi o movimenti che hanno presentato liste di candidati alle elezioni tenutesi il 25 febbraio 2024 per il rinnovo del Consiglio regionale della Sardegna. Che è ben altra cosa rispetto ai poteri del COLLEGIO REGIONALE DI GARANZIA ELETTORALE che svolge verifiche sulle spese elettorali dei candidati. Come evidenzia la stessa Corte dei Conti, “la verifica dei rendiconti presentati dai singoli candidati è demandata al Collegio regionale di garanzia elettorale, istituito presso la Corte di appello del capoluogo di regione secondo quanto disposto dalla L.R. 27 gennaio 1994, n. 1”, così l’ex sindaco e avvocato Marco Tedde riguardo la vicenda giudiziaria della presidente di 5 Stelle Todde.
Cacciotto, Centrodestra, rilancio Alghero, Aeroporto e Todde: parla Tedde | video
ALGHERO – Ad un anno dalla elezioni regionali e a 9 mesi, circa, da quelle comunali, entrambe vinte dalla parte avversa, Forza Italia, nonostante quei risultati, in particolare la sconfitta cittadina (restando comunque il primo partito in città), che ha visto in campo il leader del partito, resta comunque una forza centrale e, vista anche la rinnovata leadership regionale sembra abbia ritrovata nuova linfa. Certo, come detto, l’anno scorso, gli auspici rispetto l’andamento del voto erano opposti a ciò che è avvenuto, ma gli accadimenti con le difficoltà, per diversi motivi, dei governi regionale e locale hanno portato agli azzurri a riguadagnare posizioni riguardo lo scenario politico. Non sono sensazioni, ma questo assunto deriva anche dall’aumento degli iscritti e dalle percentuali dei sondaggi.
Certo, altro discorso e, poi, confrontarsi, quando sarà, nuovamente con l’elettorato. Le dinamiche sono tante e la politica vive un momento di fluidità per non dire di confusione. D’altra parte, come dimostrato anche dalle parole del sindaco Cacciotto e di altre esponenti e rappresentanti governativi e consigliari, viste le tante problematicità e questioni da risolvere con un territorio che, rispetto ad altri, in particolare alla costa Est, si trova (da troppi anni) in un evidente pantano, è giusto pensare di andare “oltre gli steccati“. Del resto, in una cittadina come Alghero, di 42mila residenti (dati Istat novembre 2024), stare ancora a brandire bandiere e bandierine serve a ben poco. L’unico vessillo da issare dovrebbe essere quello di un reale bene comune che deve, obbligatoriamente, passare da sviluppo, crescita economica, creare occasioni lavoro e sostenere imprese, famiglie e professionisti.
Per questo il Piano Strategico Comunale è piuttosto importante. Marco Tedde, da capogruppo forzista, ne ha parlato in Consiglio Comunale tendendo la mano all’attuale amministrazione che, va ricordato, è un’alleanza tra liste civiche e rappresentanti di Centrodestra e il Centrosinistra (a trazione Partito Democratico). Il Primo Cittadino ha accolto questo appello. Ciò, ha causato qualche fibrillazione, e ci sta. Ed è proprio da questa vicenda che parte l’intervista con l’ex-sindaco e dirigente forzista Tedde in cui ha parlato di diversi e importanti temi come la promozione turistica di Alghero, i rapporti nel Centrodetra. la condizione di difficoltà del territorio e poi la questione dei trasporti con la continuità territoriale, Ryanair e le relazioni con Sogeaal per finire con la situazione precaria a Cagliari vista la “spada di Damocle” della “decadenza della Todde”.
ECCO LE PAROLE DEL CAPOGRUPPO CONSIGLIARE DI FORZA ITALIA MARCO TEDDE
Suoli Pubblici, le nuove regole in Consiglio: unico atto dell’Amministrazione Cacciotto
ALGHERO – Ritorno al Teatro Civico. In attesa del termine dei lavori e della sistemazione di Villa Maria Pia, si parla oramai di un paio di settimane, il Consiglio Comunale si ritorna a riunirsi nello spazio intitolato a Gavì Ballero. In agenda 27 punti all’ordine del giorno, ma con un solo unico, ma sicuramente importante, atto dell’amministrazione comunale: “Regolamento per il rilascio e il trasferimento di autorizzazioni per occupazione di suolo pubblico e richieste da parte dei titolari di pubblici esercizi di somministrazione di alimenti e bevande: approvazione.
Di fatto, la nuova normativa per regolamentare il posizionamento di sedie e tavolini, e non solo, da parte delle varie attività. Questione che ha visto sollevarsi diverse lamentele da residenti e anche turisti riguardo una generale condizione di far-west che va a discapito dei comunque tanti che rispettano le regole e che offrono un servizio, spesso, di buona qualità. “Chiediamo più controlli sui suoli pubblici da parte della Polizia Municipale al fine di non far restare lettera morta queste regole che in molti casi erano già esistenti”, cosi un imprenditore. Infine va sottolineato che, fatto più unico che raro, è già il terzo consiglio comunale di seguito che, tra quasi una trentina di punti, c’è solo un atto dell’Amministrazione in discussione.
4 Corsie Alghero – Sassari, parlamentari di Fratelli d’Italia a Piu: “Siamo maturi, lavoriamo per l’Isola”
ALGHERO – Apprendiamo con curiosità che l’Assessore regionale alle Opere Pubbliche, Antonio Piu, attribuisce a sé e alla Giunta Todde il merito di aver sbloccato i lavori della Sassari-Alghero. Un’affermazione singolare, considerando che l’opera è ripartita grazie all’impegno costante del Governo Meloni e dei rappresentanti del territorio. La realtà delle cose è che opere così importanti sono il risultato delle azioni di più attori e nessuno può ascriversi meriti esclusivi.
Al di là delle narrazioni di parte, i fatti parlano chiaro: la ripresa dei lavori sulla Sassari-Alghero è stata possibile grazie all’azione determinata del centrodestra e del Governo nazionale, che ha assicurato i finanziamenti necessari e monitorato ogni passaggio con attenzione. Ne è prova l’importante incontro svoltosi nel giugno 2023 presso la Prefettura di Sassari. Alla presenza del Presidente della Commissione parlamentare lavori pubblici e ambiente On. Mauro Rutelli, dei parlamentari Sardi, del Prefetto, degli Assessori regionali di competenza, dell’Amministratore delegato di ANAS, dei Sindaci di Alghero e Sassari, si è lavorato concretamente per superare gli ultimi ostacoli e sbloccare il percorso della Olbia-Alghero. L’Assessore Piu può tentare di riscrivere la storia, ma la realtà rimane la stessa: la Sardegna sta finalmente vedendo realizzate opere infrastrutturali attese da anni grazie a chi opera con serietà, affrontando le complessità burocratiche con impegno e determinazione, e non con giochi di prestigio.
Le infrastrutture sono un tema fondamentale per lo sviluppo della Nazione e della Sardegna in particolare. Sarebbe opportuno lavorare pancia a terra per portare a termine quelle in itinere e immaginarne di nuove, anziché cercare di mistificare la realtà per questioni elettorali. Chiediamo a tutti i rappresentanti delle istituzioni di impegnarsi in un lavoro comune per lo snellimento delle procedure di realizzazione delle infrastrutture del futuro. Noi ci siamo”.
On. Mauro Rotelli – Presidente Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici della Camera
On. Salvatore Deidda – Presidente Commissione Trasporti della Camera
On. Barbara Polo – Coordinatore Provinciale FdI Sassari
Sen. Antonella Zedda – Vice Capogruppo FdI Senato
“La Todde e sua maggioranza rendono irrilevante Alghero: a Cagliari ‘a babbo morto”
ALGHERO – “Con l’approvazione del Ddl 40, da parte della Maggioranza in Regione, dopo un anno di nulla assoluto, è stata avviata una mini “NON riforma” la quale, tra le altre cose, stabiliva che dal 1° gennaio 2026 l’Ospedale Marino sia gestito nuovamente dalla ASL e non più dalla AOU di Sassari Naturalmente non si fa alcun cenno al come, con quale personale e con quali risorse il nostro ospedale potrà migliorare i servizi che, da alcuni anni, l’Università ha dato prova di saper gestire al meglio.
L’assessore Bartolazzi, il governo Todde hanno certificato l’irrilevanza di Alghero come città e la mancanza di peso politico che i nostri rappresentanti cittadini godono in Regione. A niente sono serviti gli interventi di tutto il Consiglio comunale, le perorazioni da parte di vari Comitati e l’audizione del 28 gennaio scorso a cui ho partecipato unitamente al Sindaco, alla Salaris ed a Mulas, presso la Commissione Sanità regionale, alla presenza della presidente dott.ssa Fundoni e Valdo di Nolfo.
In quella circostanza abbiamo illustrato la nostra contrarietà a qualsiasi cambiamento che non fosse accompagnato da contestuali garanzie di efficienza ed operatività del nostro Ospedale Marino. A cose fatte, siamo stati riconvocati martedì 11 marzo “a babbo morto”. Naturalmente non andrò a Cagliari perché ritengo sia inutile farmi prendere nuovamente in giro da persone che hanno abbondantemente dimostrato la loro inaffidabilità, approvando una legge che non si occupa di migliorare i servizi
offerti dalla Sanità ma si preoccupa invece di assegnare nuove poltrone ai vertici
aziendali. Su Bartolazzi stendo un velo pietoso perché ha già dato ampia prova di quanto sia
inaccettabile la sua gestione della Sanità sarda e la mancanza di rispetto nei
confronti dei Sardi.
Tutto questo non mi impedirà di seguire l’evolversi della situazione, con sempre maggiore decisione in quanto, indipendentemente dalle sigle che non mi interessano, vigilerò attentamente sulla sostanza, ovvero quale impatto, questa pseudo riforma sanitaria avrà sui servizi offerti”.
PRIMA ALGHERO Massimiliano Fadda.
Sanità e non solo, anche Mulas si sfila: traballa il “Progetto Alghero”
ALGHERO – Dopo Noi con Alghero, 4 consiglieri e due assessori, anche il presidente della Commissione Sanità prende le distanze e pure critica pesantemente le scelte sulla sanità decise dalla maggioranza regionale targata 5 Stelle, Pd e Sinistra che sostiene la presidente Todde. Uno sfilacciamento, su una questione così importante che, al netto di eventuali riflessi immediati o meno sull’andamento del percorso consigliare e amministrativo locale, crea di fatto una (insanabile?) rottura in seno a quello che era stato definito “Progetto Alghero” ovvero una grande alleanza che copriva quasi tutto l’arco politico cittadino con l’obiettivo di raggiungere, sa subito, immediati traguardi. Secondo alcuni, così non è, per altri bisogna dargli ancora tempo. Fatto sta che, visto il notevole contributo elettorale per la vittoria di Cacciotto e dunque della coalizione da parte dei Civici-Centristi, è innegabile che, da questa parte, vi siano diffusi malumori. Come anche nel Partito Democratico, ma questa è una situazione che nasce, forse anche in parte, dalla riforma sanitaria, ma trova radici nell’assegnazione dei posti di governo, sotto governo e altro.
A questo si aggiunge, come da messaggio diffuso dallo stesso protagonista, che, in settimana, in particolare venerdi, ci sarà un nuovo annuncio da parte del consigliere comunale, capogruppo di Orizzonte Comune e Presidente di Commissione, Christian Mulas. Molto probabile che renderà noto l’avvio di un nuovo percorso o meglio progetto politico. Molto probabile che si tratti di un passo avanti verso un qualcosa di più strutturato e rilevante dal punto di vista partitico e politico.
Nel frattempo, per ritornare al tema della rottura, ecco le parole di Mulas sulla sua mancata presenza martedi a Cagliari quando a incontrare l’assessore Bartolozzi andrà solo la parte più a sinistra, pentastellata e dunque che rispecchia il governo regionale. “In vista dell’incontro previsto per martedì prossimo con l’Assessore Regionale alla Sanità, desidero comunicare che non parteciperò all’audizione. La mia decisione è frutto di una riflessione approfondita: ritengo che ormai i giochi per declassare l’Ospedale Marino siano già stati fatti e che, pertanto, l’incontro con l’Assessore non possa offrire le garanzie che il nostro territorio e i cittadini meriterebbero.
“Come Presidente della Commissione Consiliare alla Sanità, credo che questa iniziativa abbia un obiettivo che non è legato al miglioramento del servizio sanitario, ma piuttosto al cambio dei direttori generali, senza apportare soluzioni concrete e risolutive ai problemi reali. Non vedo dunque alcuna utilità nel partecipare a un incontro che non offre prospettive positive o trasparenti”.
“Per questo motivo, prenderò atto, chiederò in aula nel prossimo consiglio comunale al Sindaco quale posizione intende assumere questa Amministrazione in merito ad una questione che coinvolge da vicino la salute e il benessere dei nostri cittadini”.
4 Corsie e altre opere, “l’assessore Piu non si prenda meriti che non ha”
ALGHERO – “L’Assessore Piu si attribuisce meriti che non ha – dichiara Alessandro Cocco, capogruppo in Consiglio comunale – ma la realtà è chiara: i lavori della Sassari-Alghero sono ripartiti grazie all’impegno del Governo Meloni e di chi, sul territorio e nelle istituzioni, ha lavorato per anni. Se davvero l’Assessore Piu avesse la capacità di sbloccare opere con un semplice annuncio, gli chiediamo di fare lo stesso con tutte le infrastrutture strategiche della Sardegna”
“Negli scorsi anni, come rappresentanti del centrodestra, abbiamo fatto il necessario per portare avanti l’infrastruttura. Grazie al governo Meloni sono state garantite le risorse necessarie e l’iter è stato seguito passo dopo passo, come dimostra l’incontro decisivo del giugno 2023 in Prefettura fra i Presidenti delle Commissioni Lavori Pubblici e Trasporti della Camera, il Senatore Antonella Zedda e l’Onorevole Barbara Polo, insieme all’Anas e al sindaco Mario Conoci.” – aggiunge Marco Di Gangi – “La verità è che le opere pubbliche si realizzano con un lavoro corale e serietà, non con giochi di prestigio o narrazioni di comodo”.
“Le infrastrutture sono la chiave dello sviluppo della Sardegna – conclude Pino Cardi, coordinatore di Fratelli d’Italia Alghero –. Invitiamo l’Assessore e la Giunta Todde a lavorare concretamente per il futuro, invece di intestarsi successi altrui. Noi continueremo a vigilare affinché questa e altre opere vadano avanti senza ritardi”
Forza Italia plaude a Noi Riformiamo Alghero: “Dissenso si allarga, Cacciotto in difficoltà”
ALGHERO – “Apprezziamo il senso di responsabilità della lista civica Noi Riformiamo Alghero, che si dissocia pubblicamente dalla “riformina sanitaria”, cosi Marco Tedde, capogruppo consigliare di Forza Italia che, pone l’accento sulla scelta della lista civica Noi Riformiamo Alghero che decide di prendere una posizione opposta rispetto agli (attuali) alleati comunali ovvero 5 Stelle, Pd, Avs e in particolare al consigliere regionale algherese Di Nolfo.
“Riformina che anche con la retrocessione dell’Ospedale Marino dalla Università alla ASL, priva di un chiaro progetto e di risorse, si dimostra capace solo di infoltire il poltronificio della Todde, con la sostituzione dei vertici delle aziende sanitarie con commissari di chiara fede “Campo Largo”.
“Una critica che supera gli attuali confini politici della maggioranza Cacciotto e si proietta verso posizioni di obbiettiva tutela del diritto alla salute dei cittadini algheresi. Una posizione che si pone in parallelo con le tesi del centrodestra sardo e cittadino, che hanno come obbiettivo la tutela della nostra sanità slegata da interessi di schieramento”.
“E’ evidente che il fronte del dissenso contro questa riforma che rischia di creare pesanti danni ad una sanità già sofferente si allarga. Siamo convinti che occorra riunire tutte le voci di dissenso e di protesta in una unica grande manifestazione cittadina, che raccolga in primo luogo le profonde energie rappresentate dai Comitati, sostenute dalle forze politiche più responsabili. E in questa direzione ci muoveremo nei prossimi giorni”.
“Di Nolfo obbedisce alle logiche di partito invece di difendere Alghero”
ALGHERO – “Fratelli d’Italia esprime profonda indignazione per la scelta della maggioranza regionale che, con l’approvazione della riforma sanitaria, penalizza gravemente il nostro territorio e i suoi cittadini. Non possiamo ignorare il ruolo determinante del consigliere regionale Valdo Di Nolfo in questa operazione ai danni di Alghero.
Mentre liberi cittadini, comitati, istituzioni locali e operatori sanitari manifestavano preoccupazione per il futuro dell’Ospedale Marino, Di Nolfo ha sostenuto una riforma che smantella un modello di successo e mette a rischio il sistema sanitario algherese.
Dopo anni di sforzi, AOU aveva garantito nuova operatività e buone cure presso il Regina Margherita. Ora, con questa riforma, il suo destino torna incerto.
Nonostante i risultati raggiunti – con interventi chirurgici passati dai 226 del 2021 agli 885 del 2024 – il legame con l’AOU di Sassari viene cancellato, compromettendo il futuro della struttura e l’efficacia dei servizi sanitari.
Molto restava ancora da fare, ma la strada era quella giusta. Eppure, Di Nolfo e la sua maggioranza hanno scelto di imporre un modello senza garanzie sui livelli quantitativi e qualitativi delle prestazioni. Tentano di vendere questa scelta come un miglioramento, ma la realtà è evidente: questa non è una riforma per la sanità, ma per la politica. Una spartizione di potere sulla pelle dei cittadini, mascherata da promesse che resteranno sulla carta.
Ignorando le richieste della comunità, le preoccupazioni degli operatori sanitari e le delibere del Consiglio comunale, Di Nolfo ha preferito obbedire alle logiche di partito piuttosto che difendere il suo territorio. Ha scelto di essere complice di una riforma che non migliorerà i servizi, ma renderà la sanità più distante, meno efficiente e più politicizzata.
Con Fratelli d’Italia ci batteremo con forza per difendere il diritto alla salute dei cittadini e continueremo a denunciare ogni tentativo di sacrificare il nostro sistema sanitario per interessi di parte. La sanità non è merce di scambio politico, ma un diritto fondamentale. Chi ha tradito Alghero dovrà renderne conto”.
Fratelli d’Italia Alghero