Campo boe, Cocco: “Cacciotto non cerchi la rissa, serve serietà”

ALGHERO – “Le dichiarazioni del sindaco Cacciotto sul progetto del Campo Boe sono quanto meno contraddittorie. Da un lato, chiede collaborazione, dall’altro cerca colpevoli e attacca il centrodestra. Un atteggiamento poco utile a risolvere un problema complesso che riguarda il futuro della nautica algherese.

Se oggi Cacciotto riconosce che il progetto “non va bene e va rimodulato”, viene da chiedersi: cosa sia stato fatto negli ultimi quattro mesi. Il parere di VINCA della Regione, che ha stravolto il progetto iniziale, è arrivato a novembre e da allora l’amministrazione non sembra essere intervenuta. Le risposte, vaghe, e le novità comunicate ieri in commissione non sono rassicuranti e dimostrano che sulla questione serve la massima serietà.

Se poi il problema è stato la disattenzione della politica, allora va detto chiaramente che tutto il Consiglio Comunale, incluso chi oggi governa, ne è responsabile. Infatti, né il Sindaco né i consiglieri di sinistra presenti nella scorsa consiliatura avevano mai eccepito nulla sul progetto del Parco.

Su questo punto si registra positivamente l’intervento del collega Christian Mulas, che ha richiamato tutti alla coerenza.

La verità è che questa volontà di cercare la rissa sembra più un tentativo di distrarre la propria base elettorale dalle difficoltà che la sinistra sta incontrando, sia a livello cittadino che regionale.

Con Fratelli d’Italia, invece, continuiamo a lavorare concretamente per trovare soluzioni condivise con i comparti economici. Per questo domani, sabato 22 marzo alle ore 10:00, presso la sala conferenze del Polisoccorso in via Liguria 14, abbiamo organizzato un incontro pubblico aperto a operatori del settore, politica e cittadini. L’obiettivo è individuare proposte concrete per una rimodulazione del progetto senza imporre un lockdown del mare di Alghero”.

Alessandro Cocco, Fratelli d’Italia Alghero

“Campo boe, dov’erano Cacciotto e Di Nolfo fino ad oggi?”

ALGHERO – “Le accuse ingenerose di Cacciotto per il Campo boe nei confronti delle forze moderate che lo sostengono creano profonda delusione”, così Forza Italia che spiegano che si tratta di “uno scaricabarile intellettualmente disonesto e politicamente scurrile. È perfettamente inutile che Cacciotto costruisca un atto di accusa scalcagnato nei confronti di chi lo ha preceduto e che oggi è al suo fianco. Ci dica qual è stata la sua posizione allorché l’Assemblea del Parco ha approvato il Triennale delle opere pubbliche in cui era inserito il progetto. Non abbiamo notizia di sue significative prese di posizione in contrario.

“E nemmeno di prese di posizione di Di Nolfo, che oggi si erge a maestrino dopo aver sonnecchiato sia nell’Assemblea del Parco allora, sia in quest’anno di legislatura regionale, nella quale s’è distinto solo per avere amabilmente scopiazzato interventi e proposte di Forza Italia sulla eliminazione della addizionale sui diritti di imbarco. Lavoriamo assieme per migliorare il progetto e creare un clima di condivisione. Ma abbandoni questo dannoso scaricabarile. Sforziamoci di guardare al futuro e di progettare la Alghero dei prossimi decenni”.

“Stupito dalle pesanti parole di Cacciotto, basta attacchi alla precedente Amministrazione”

ALGHERO – “Con riferimento alle recenti dichiarazioni del Sindaco riportate dal quotidiano La Nuova Sardegna, in cui si punta il dito contro la precedente amministrazione del Parco di Porto Conte, esprimo il mio disappunto per tale atteggiamento, che trovo irrispettoso, soprattutto alla luce del fatto che alcune delle persone che oggi lo affiancano nell’amministrazione provengono proprio dalla “destra” che ha governato in passato.

La politica urlata, fatta di improperi spesso pesanti, nei confronti di chi ha governato in passato, sembrava essere una pratica superata, soprattutto alla luce della linea adottata dal nuovo Sindaco e dalla sua amministrazione, che si presenta con una maggioranza e un consiglio comunale composti in larga parte da figure che hanno ricoperto ruoli rilevanti nell’arco degli ultimi 15/20 anni della politica algherese. Per questo, mi trovo abbastanza sorpreso e amareggiato dalle parole emerse recentemente sulla stampa, che sembrano quasi un attacco diretto e ingiustificato nei confronti della precedente amministrazione, in particolare in relazione alla gestione del Parco di Porto Conte.

Va ricordato che l’assemblea del Parco e quella dell’Area Marina coincidono con il consiglio comunale e che molti degli attuali amministratori erano presenti in quella stessa assemblea. Per questo motivo, credo che sia necessario un approccio più misurato e prudente prima di lanciarsi in critiche verso il recente passato. Non nego che su alcune tematiche, come la gestione del campo boe, sia necessario un impegno maggiore da parte di tutti, ma da presidente della commissione ritengo fuori luogo apprendere da organi di stampa attacchi a chi ha governato fino a pochi mesi fa, inclusi esponenti di spicco che oggi fanno parte dell’amministrazione Cacciotto.

Riguardo alla questione del campo boe, siamo assolutamente disposti a prendere in considerazione le istanze del settore nautico, che è un comparto fondamentale per la nostra economia. Tuttavia, non accettiamo lezioni da nessuno, né da chi in passato è rimasto in silenzio né da chi oggi si alza a fare la morale.. Invito quindi a un confronto costruttivo, senza cadere in facili strumentalizzazioni, per lavorare insieme per il bene della nostra città e dei suoi cittadini”.

Presidente della Commissione consiliare Ambiente
Christian Mulas

Pineta verso Fertilia, ritorna il decoro: nuove staccionate e cura del verde

ALGHERO – Anche le piccole cose, diventano importanti quando sono passati troppi anni dalla loro sistemazione. Del resto stiamo parlando di un tratto di litorale tra i più trafficati e dal potenziale enorme pregio che, però, si trova in condizioni non così degne e decorose. L’attuale Amministrazione, col sindaco Cacciotto e l’assessore Selva, e grazie ai progetti Lavoras avviati nella scorsa consigliatura dall’assessore Montis, sta finalmente ridando lustro a quella porzione della Riviera del Corallo.

Tra la pineta di Maria, spiaggia fronte Palazzo dei Congressi, Calich e ingresso di Fertilia, sono attesi e in progettazione diversi interventi. Nel frattempo, che è già un passo avanti, sono state posizionate delle nuove staccionate dal personale del Comune col coordinamento di Sergio Floris. “Giornata di sopralluoghi tra i cantieri aperti in città per verificare lo stato di avanzamento dei lavori. Insieme all’assessore Selva e al RUP Sergio Floris siamo stati in pineta, dove si sta procedendo con l’installazione delle nuove staccionate, e al Balaguer, dove sono stati eseguiti importanti interventi di pulizia e di manutenzione del verde. Grazie a tutti gli operai per la preziosa collaborazione nel rendere Alghero sempre più decorosa”, queste le parole del sindaco Cacciotto.

Nella foto Floris, Cacciotto e Selva

Campo boe, Mariani: “Chi decide è la politica”. Orrù e Mulas: “Aperti a modifiche”, Marinaro: “Iter con diverse irritualità” | video

ALGHERO – Treno a idrogeno, Circonvallazione, Campo boe e chissà quant’altro sono grandi temi che però paiono, quasi totalmente, essersi palesati solo adesso. Eppure, anche per le inedite alleanze politiche che hanno condotto alla vittoria dell’attuale Maggioranza e del sindaco Cacciotto, molti esponenti, in differenti ruoli, sono stati nei “posti di comando” della macchina amministrativa comunale e perfino provinciale e regionale. Eppure, almeno questo è il commento diffuso, paiono tematiche di cui in pochi o quasi nessuno sapeva niente. Almeno nella loro ricaduta, positiva o negativa che fosse, sul territorio.

Nella commissione Ambiente, convocata dal presidente Christian Mulas che ancora una volta si distingue per rendere operativo e utile tale organismo facendo il possibile per rendere chiare e confrontare le varie posizioni in campo, si è parlato del “Campo boe”. Al netto di una progettualità che l’attuale Direttivo e Presidente Orrù hanno totalmente ereditato, come ricordato oggi, in maniera piuttosto tranchant, è stato il direttore dell’Area Marina Protetta Capo Caccia Isola Piana Mariani a ricostruire la vicenda puntando i riflettori anche sulla paternità (politica) dell’iniziativa tutto in capo all’Assemblea dell’Azienda speciale Parco di Porto Conte e poi toccando anche altri aspetti, più tecnici, del progetto.

Il presidente Orrù, dal canto suo, come detto, ha ricordato che tale iniziativa è stata decisa dalla precedente governance, seppur passata in Assemblea che rispecchia il Consiglio Comunale, e poi ha ribadito la volontà, come emerso anche dalle parole dello stesso Direttore Mariani, dal presidente Mulas, di fare il possibile per “rimodulare la presenza delle boe nello specchio acquo del mare di Alghero che, anche a seguito di un rinvio delle scadenze del Pnrr, può vedere modificate le ubicazioni in particolare quelle fuori dall’Amp, come richiesto dal mondo della nautica”. Ma, in chiusura, sono giunte del vice-sindaco e assessore ai lavori pubblici, Francesco Marinaro, le parole più forti e perfino dure, seppur pronunciate con la solita flemma, “la Regione ci segnala, tramite degli atti, che sono ci sono state delle irritualità nel procedimento per l’attuazione e poi anche diverse modifiche del progetto, che fanno pensare al fatto che ci possano essere delle prese di posizioni ufficiali da parte dell’Amministrazione in base a quanto ci diranno gli uffici”, come detto, parole piuttosto importanti e che lasciano presagire eredità non proprio brillanti. Intanto il tema sarà discusso e affrontato in Consiglio Comunale grazie ad un ordine del giorno del presidente Mulas che sarà predisposto insieme ai vertici del Parco e Area Marina Protetta. Ma, una delle ipotesti in campo, potrebbe essere l’annullamento del progetto in auto-tutela e il ritorno in conferenza di servizi, percorso, per, irto di ostacoli e molto oneroso. Durante la commissione sono intervenuti Pais, Cocco, Madau, con l’intento di trovare una soluzione.

Nella foto la commissione ambiente con Mariani, Orrù, Mulas, Marinaro e Pirisi

ECCO LE PAROLE DEL DIRETTORE DELL’AMP E PARCO MARIANO MARIANI

Montagna di gusci di ricci a Porticciolo, Orrù e Mulas: “Aumentiamo i controlli”

ALGHERO – Negli scorsi giorni il personale della compagnia Barracellare durante la perlustrazione del litorale ha ritrovato, lungo la costa nord di Alghero, una catasta di gusci di ricci mare. Circa 5.000 resti di echinodermi che, molto probabilmente, sono stati svuotati nello stesso posto per ricavarne, e poi vederne, la preziosa e prelibata polpa. La segnalazione è stata subito raccolta dal presidente della Commissione Ambiente Christian Mulas e dal presidente del Parco di Porto Conte e Area Marina Protetta Capo Caccia Isola Piana Emiliano Orrù.

Come presidente del Parco di Porto Conte e Area Marina Protetta Capo Caccia Isola Piana e come Presidente della Commissione Consiliare Ambiente e Area Marina Protetta, esprimiamo la nostra più profonda preoccupazione per il grave fenomeno che continua a interessare il nostro territorio. “Nonostante il divieto assoluto di raccolta dei ricci nell’Area Marina Protetta di Capo Caccia e Isola Piana e la raccolta contingentata degli operatori autorizzati negli altri specchi acquei, assistiamo con dispiacere alla continua violazione delle normative, con il risultato di un paesaggio naturale rovinato da inciviltà e degrado. I gusci abbandonati non sono solo una chiara evidenza di un comportamento irresponsabile, ma costituiscono un serio pericolo per l’ecosistema marino locale, compromettendo la biodiversità e minacciando l’equilibrio dell’ambiente. È fondamentale che tutti i cittadini e le istituzioni uniscono le forze per proteggere il nostro patrimonio naturale e contrastare queste azioni dannose con maggiore rigore e consapevolezza”.

“Inoltre invitiamo le persone ad evitare di acquistare prodotti non certificati perchè non essendo tracciati possono anche causare gravi problemi di salute. Al fine di aumentare la protezione del territorio e fare il possibile affinché queste situazioni possano essere arginate saranno messi in campo più controlli da parte del personale competente e in particolare della Vigilanza ambientale, Corpo Forestale e Barracelli che andranno anche a posizionare delle foto-trappole per individuare i responsabili di azioni illegali”.

Nella foto i resti dei ricci di mare recuperati da Barracelli

“Dal tram elettrico al treno a idrogeno: quando la pianificazione cambia rotta”

ALGHERO – “Abbiamo a lungo riflettuto sul progetto della nuova linea TPL Alghero-Sassari-Aeroporto con il treno a idrogeno. Osservazioni forse tardive le nostre, certo, abbiamo voluto raccogliere più informazioni possibile ma, comunque, se le avessimo espresse tre anni fa o tre mesi fa, come vedremo sarebbe stato lo stesso.

Andiamo all’origine della questione. Nel 2001 ARST ex-FdS redige un progetto di massima con due opzioni principali: il collegamento Sassari-Alghero-Aeroporto o l’alternativa Sassari-Aeroporto-Alghero, la differenza risedeva nel fatto che l’aeroporto fosse raggiunto da Alghero passando per la zona Calik, oppure con una bretella a Mamuntanas che avrebbe diviso in due l’attuale linea. Venne indicata la Sassari-Alghero-Aeroporto come scelta ottimale per ragioni funzionali e di servizio per l’utenza.

Nel 2008, il Piano Regionale dei Trasporti affrontò nuovamente la questione con due scenari: la bretella a Mamuntanas verso l’aeroporto o il proseguimento lungo la litoranea del Calik. Ciò che troviamo significativo è che il PRT parlava chiaro: “Emerge la necessità di collegare Alghero con il suo aeroporto… qualora il tracciato interessasse il lungomare e la zona di Maria Pia proseguendo poi per Fertilia e l’aeroporto. Quest’ipotesi dovrebbe essere considerata di una certa priorità rispetto a quella che prevede la bretella diramantesi da Mamuntanas per connettere direttamente Sassari con l’aerostazione.”

Ma la cosa davvero interessante è che già allora si ipotizzava un sistema tranviario. Il PRT 2008 affermava con chiarezza: “…vede in prospettiva l’opportunità di una estensione dell’elettrificazione, consentendo il passaggio dell’intero sistema convergente su Sassari da ferroviario a tranviario, anche attraverso il tram treno.” Si parlava di “un sistema ferroviario d’ambito locale di linee elettrificate e servite da moderni rotabili di tipo metrotranviario”.

Il Piano Urbanistico di Alghero presentato nel 2010 proseguiva nella direzione di un collegamento tranviario capillare integrato nel tessuto urbano, progettato per servire efficacemente l’area metropolitana e collegare porto e aeroporto.

Poi, il silenzio. A parte qualche voce sulla elettrificazione della linea e poi nulla. L’argomento è sparito dai radar per anni.

Finché, nel dicembre 2020, compare come un fulmine a ciel sereno l’idea del treno a idrogeno. Il Governo Solinas presenta il progetto per il collegamento con l’aeroporto, che nel settembre 2021 viene finanziato con il PNRR. A questo punto si avvia il procedimento in maniera spedita, con le scelte strategiche (percorso, treno/tramvia) ormai praticamente definite.

https://www.unionesarda.it/economia/idrogeno-sardegna-regione-pilota-140-milioni-per-la-tratta-ferroviaria-sassari-alghero-aeroporto-r8iyqf1o

Quando nel 2024 la questione è balzata all’attenzione dell’opinione pubblica le decisioni erano già state prese e le tempistiche del finanziamento non permettevano stravolgimenti nelle scelte strategiche. Gira voce che i treni siano già stati acquistati, per capire lo stato di avanzamento del progetto.

Proviamo ora ad analizzare le scelte progettuali adottate.

Sulla scelta del percorso si sono espressi diversi studi negli anni, come visto.

La scelta del treno piuttosto che la metrotranvia…

Un treno, è un treno, con tutti i vincoli che questo comporta: problemi di interferenza con ciò che lo circonda, attraversamenti, distanza e sicurezza dei binari. Considerato che non stiamo parlando della linea Sassari-Cagliari, ma di una connessione che dovrebbe servire capillarmente il territorio attorno a Sassari, scegliere il treno significa sacrificare la possibilità di una metrotranvia che possa integrarsi nel tessuto urbano, con molti meno vincoli, come avviene in tantissime città europee.

Idrogeno o elettrificazione?

L’idrogeno? Non emette CO2, è vero, ma non è un generatore di energia, è solo un mezzo per trasportarla. Va prodotto con l’elettrolisi dell’acqua, con un processo che richiede più energia di quella che scaturisce dalla combustione dell’idrogeno generato. Se questa energia viene prodotta da fonti rinnovabili, parliamo di energia green; se viene da fonti fossili, è energia fossile. Il progetto attuale utilizza in parte energia rinnovabile dai pannelli fotovoltaici dell’impianto, il resto viene dalla rete elettrica, quindi in parte da fonti fossili.

Perché allora questa scelta? L’idrogeno è stato fortemente finanziato e spinto a livello governativo, e questo ha pesato. Come vettore energetico ha potenzialità interessanti, ma la vera domanda è: era la soluzione ottimale per il nostro territorio?

Il collegamento con l’aeroporto è senza dubbio strategico, a maggior ragione in un’ottica di rilancio dello scalo ma, probabilmente, ci ritroviamo con un progetto che rappresenta la scelta meno efficiente dal punto di vista energetico, meno funzionale per il tipo di collegamento e meno integrato nella visione metropolitana che si era delineata nei piani precedenti.

Quando tutto questo è emerso, le scadenze del PNRR erano ormai alle porte. Non è responsabilità dell’attuale Giunta regionale, che si è ritrovata un procedimento tra le mani a decisioni già prese e con la possibilità forse di cambiare qualche virgola.

Le nostre osservazioni, lo sappiamo, non cambieranno il corso degli eventi e come abbiamo visto non lo avrebbero cambiato neanche se le avessimo fatte prima. Ma vale la pena ricordare che altre soluzioni erano state immaginate, studiate e pianificate. Soluzioni che, forse, avrebbero meglio risposto alle esigenze del nostro territorio. Ricordando sempre che la scelta politica, bella o brutta che sia, è stata calata dall’alto dalla passata Giunta di centro destra, con Solinas della Lega presidente”.

Roberto Ferrara coordinatore
Giusy Piccone consigliera M5s Alghero

Cagliari prima in Italia per il clima, Zedda: “Meta turistica, ma non solo”

CAGLIARI – Cagliari prima in Italia per il miglior clima, il sindaco Massimo Zedda e l’assessora Maria Francesca Chiappe: “Meta turistica, ma non solo”. Cagliari ha il clima migliore d’Italia. Il capoluogo risulta al primo posto nella classica nazionale sull’indice di vivibilità climatica al termine dell’indagine condotta dal Corriere della Sera in collaborazione con ilMeteo.it.

“Cagliari gode di una posizione privilegiata al centro del Mediterraneo, un elemento che sta invogliando turisti e sempre più persone, famiglie e professionisti di diversi settori, dall’innovazione tecnologica all’economia del mare, dalla cultura allo sport, non solo a visitare ma anche a scegliere di vivere nella nostra città”, ha dichiarato il sindaco Massimo Zedda.

Seguono in classifica Napoli, Salerno, Brindisi e Agrigento, con un ribaltamento della situazione che in precedenza ha visto il Nord nelle prime posizioni. 400 milioni i dati raccolti dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2024 in tutti i capoluoghi di provincia italiani. L’anno appena trascorso è stato il più caldo di sempre in Italia, con un aumento medio di 1,36 gradi.

Negli ultimi 25 anni Cagliari ha scalato tantissime posizioni nella medesima classifica: dalla 37esima del 2000, passando per la 63esima del 2003, fino a una impennata negli ultimi due anni che l’ha portata sul gradino più alto del podio.

“Vi è da sottolineare un dato in questa classifica”, sottolinea l’assessora alla Cultura, Spettacolo e Turismo Maria Francesca Chiappe: «Riguarda le giornate di caldo afoso: al primo c’è infatti Cremona, mentre Cagliari è 54esima con soli 16 giorni di caldo africano. Si tratta di un dato che va confrontato con quello che porta la nostra città al primo posto per la brezza estiva, che evidentemente mitiga la temperatura reale e anche quella percepita, rendendo il capoluogo vivibile dodici mesi l’anno. Ecco perché Cagliari si propone come meta turistica e non solo: l’obiettivo è portare sempre più persone, per studio o per motivi professionali, a trasferirsi nella nostra città».

Aeroporti, altro che network. Olbia surclassa Alghero: 118 a 36 voli estivi

20 marzo 2025 – “Gli aeroporti del Nord Sardegna si preparano alla Summer IATA 2025, al via il 30 marzo prossimo, che si annuncia come la migliore stagione di sempre. Con sei milioni di posti disponibili – un aumento del +3% rispetto al 2024 – e un network di 89 destinazioni e 154 collegamenti, di cui 105 internazionali e 49 domestici, Alghero e Olbia continuano a crescere anche nel 2025. Il programma presentato oggi prevede undici nuove destinazioni e due nuove compagnie aeree, con un totale di 43 vettori partner che collegheranno il Nord Sardegna a 26 Paesi”, cosi apre la nota della Sogeaal riguardo la presentazione di questa mattina che, qualora ce ne fosse ancora bisogno, certifica la forza di Olbia, in questa fase storica, rispetto ad Alghero. Una forza non solo nei numeri, ma anche nella sostanza dei voli che per lo scalo della Gallura si riferiscono a mercati turistici molto più altospendenti rispetto alle tratte dall’aeroporto della Riviera del Corallo.

Aeroporto di Alghero
Il Riviera del Corallo si appresta alla miglior stagione della sua storia con 36 collegamenti: 15 nazionali e 21 internazionali, che lo uniranno a 15 Paesi europei oltre all’Italia.
Sul fronte domestico, Ryanair collegherà Alghero a Bari, Bergamo, Bologna, Catania, Milano Malpensa, Napoli, Palermo, Pescara, Pisa e Venezia.
Volotea offrirà i collegamenti per Torino, Verona e inaugurerà la nuova rotta per Firenze.
ITA Airways, vettore operante i voli in continuità territoriale per Roma Fiumicino e Milano Linate, garantirà dall’aeroporto di Alghero un’efficace e comoda connessione tra i diversi aeroporti italiani, le principali città europee e le destinazioni intercontinentali del proprio network.
Per quanto riguarda il segmento internazionale, Ryanair volerà verso Bruxelles (Belgio), Francoforte e Monaco (Germania), Londra Stansted (Regno Unito), Cork e Dublino (Irlanda), Katowice (Polonia), Bratislava (Slovacchia), Barcellona e Madrid (Spagna) e Budapest (Ungheria).
Volotea introdurrà la rotta per Bordeaux e quella per Parigi Orly (Francia), offrendo interessanti opportunità di collegamento e di sviluppo turistico da/per la Francia, il secondo mercato turistico internazionale della Sardegna per numero di arrivi.
La low cost Wizz Air arricchirà l’offerta con collegamenti per Bucarest (Romania), Budapest (Ungheria) e inaugurerà il primo collegamento in assoluto per la Sardegna verso la capitale bulgara Sofia.
Ulteriore novità per il Riviera del Corallo è il collegamento diretto con Belgrado (Serbia) offerto dal nuovo vettore Air Serbia, che collegherà la Sardegna verso questo interessante mercato.
I voli charter arricchiscono l’offerta: JetTime per Copenaghen (Danimarca), TUI per Stoccolma (Svezia), Norwegian per Oslo (Norvegia) e Air Horizont per Bratislava (Slovacchia).

Aeroporto di Olbia
Il Costa Smeralda continua a crescere e consolida il proprio network di 118 collegamenti, di cui 84 internazionali e 34 domestici, operati da 40 compagnie aeree per/da 22 Paesi.
Sei le nuove rotte che verranno inaugurate in questa Summer: il vettore easyJet, prima compagnia aerea per numero di posti in vendita ad Olbia, amplierà l’offerta con Regno Unito e Svizzera, attivando le nuove rotte Edimburgo e Zurigo.
Altra novità dal Regno Unito il nuovo collegamento con London City della sussidiaria di British, Ba Cityflier. La compagnia tedesca Condor attiverà il collegamento con Norimberga, arricchendo l’offerta da/per la Germania, primo mercato turistico del Nord Sardegna.
Infine, grazie alla compagnia Air Corsica per la prima volta Olbia e la Corsica saranno collegate con voli di linea diretti con un volo da/per Figari.
I collegamenti con la penisola verranno ampliati grazie ad Ita Airways che nel picco estivo collegherà Olbia con Torino, rafforzando così l’offerta annuale del vettore Volotea su questa rotta.
Tutti i principali vettori partner confermano il loro operativo, prevedendo incrementi di frequenze ed estensioni del periodo di operatività, come ad esempio il vettore Lufthansa che quest’anno ha anticipato l’inizio delle operazioni da/per Monaco e Francoforte all’inizio del mese di marzo.