ALGHERO – “Il Consiglio Comunale convocato per l’11 Settembre 2017 con all’ordine del giorno il bilancio consuntivo dovrebbe rappresentare per l’amministrazione di Alghero non una semplice tappa, non solo una presa d’atto dei dati numerici sui conti comunali, ma piuttosto un momento di celebrazione degli obiettivi raggiunti”. Cosi si apre l’atteso e cruciale documento del Partito Democratico di Alghero. Dichiarazioni importanti a firma del Direttivo del Pd condivise anche dal segretario provinciale Gianpiero Cordedda. Viene anticipato il voto contrario al Bilancio Consuntivo da parte del Gruppo Consigliare del Pd ciò a seguito, com’era palese, di quello che è stato il percorso di questi anni che hanno visto Bruno e i suoi candidarsi proprio contro il Pd.
“Si rende necessario, tuttavia, alla luce del paventato voto negativo di parte della maggioranza che lo ha prodotto, un serio confronto politico, in particolare sulla composizione del Consiglio Comunale stesso, dopo l’abbandono di UDC e UPC. E’ consuetudine, in democrazia, che chi governa abbia il consenso della maggioranza dei consiglieri comunali. Mentre la minoranza svolge un compito di controllo, di proposta, e di opposizione a ciò che è ritenuto non adatto alla comunità”.
Sempre in democrazia, quando non si è più in maggioranza (e si retrocede a minoranza) lo si ammette e ci si comporta di conseguenza. In genere, si rassegnano le dimissioni, magari interrogandosi sulle motivazioni che hanno prodotto tale fallimento. Certo non si cerca ostinatamente di trasferire la propria responsabilità a chi in maggioranza non è mai stato, ed ha invece nel tempo, coerentemente con il ruolo di minoranza assegnatogli dal voto dei cittadini, condotto una attività a favore di un inascoltato progetto di crescita per la città.
“Il rendiconto della gestione 2016, dunque, sottoposta ad approvazione del Consiglio è la summa della attività politica della maggioranza. Ma è anche il conto economico che parte della maggioranza stessa disconosce. E’ altresì la traduzione in numeri di scelte di governo che non appartengono al PD e che, come è noto, non sono mai state condivise. Il direttivo del circolo, con il gruppo consiliare, non si riconosce nel bilancio consuntivo in questione, ed indica ai consiglieri comunali, come consuetudine, di manifestare attraverso le prerogative consentite dal proprio ruolo istituzionale, la netta presa di distanza dal bilancio consuntivo stesso”.
Nella foto un incontro del Pd coi segretari Cordedda, Salis e il senatore Lai
S.I.